Borsa Milano chiude in calo con finanziari, bene Finmeccanica
MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta condizionata dai volumi sottili.
Il periodo estivo e la pausa di riflessione dopo il rally post-Draghi hanno rarefatto gli scambi e fatto prevalere la lettera.
Positive nei giorni scorsi, le banche oggi si sono tinte di rosso, dettando, come di consueto, il ritmo della giornata.
In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,72%; la settimana, comunque, termina con un rialzo del 2,665%. L'AllShare è arretrato dello 0,61% e il MidCap dello 0,19%.
Volumi 'festivi', per un controvalore di circa 850 milioni di euro.
* Male, come si diceva, le banche: il paniere degli istituti italiani è sceso del 2,25%. Deboli INTESA SANPAOLO (-2,5%) e UNICREDIT (-2,09%). BANCO POPOLARE ha lasciato sul terreno il 2,45%: secondo quanto riferisce un trader, un broker italiano, in vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, ha tagliato le previsioni sui conti dell'intero 2012 e dell'anno prossimo, ponendo l'accento sul fatto che il livello elevato dei crediti in sofferenza pone dubbi sulla consistenza patrimoniale. In linea con il comparto POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-2,8%), MONTEPASCHI (-1,92%), UBI (-1,68%) e POPOLARE MILANO (-1,4%).
* Effervescente nella prima parte della seduta, dopo la corsa di ieri, sostenuta da ricoperture e appeal speculativo, MEDIOBANCA si è un po' afflosciata nel pomeriggio, terminando in rialzo dello 0,46%.
* Dopo lo strappo di ieri sulla scia delle indiscrezioni di stampa sulla volontà di Diego Della Valle di arrotondare la partecipazione in Piazzetta Cuccia per aumentare la presa sulle partecipate, RCS MEDIAGROUP (-2,6%) e GENERALI (-1,2%) sono state colpite dai realizzi.
* Tra i finanziari, fuori dal coro MEDIOLANUM (+0,72%): Barclays ne ha tagliato il target price, ma a un livello superiore alle attuali quotazioni. Continua...

