Irlanda al referendum sul destino del trattato Ue
DUBLINO (Reuters) - Gli irlandesi sono chiamati alle urne oggi per decidere il destino del trattato di riforma dell'Unione europea esprimendo il proprio orientamento attraverso un referendum.
L'Irlanda è l'unico dei 27 Paesi membri dell'Ue che ha indetto un referendum per prendere una decisione sul trattato, il che significa che un Paese che rappresenta meno dell'1% dei 490 milioni di abitanti del blocco può far sfumare un accordo concepito per rivedere il funzionamento dei 27 Stati membri.
La scorsa settimana un sondaggio ha visto in testa per la prima volta i sostenitori del "no" suscitando i timori di Bruxelles dove si attende la ratifica da parte di tutti gli Stati membri per attuare un trattato che ha rivisto la costituzione bocciata da francesi e olandesi nel 2005.
L'ultimo sondaggio di opinione, realizzato da Red C e diffuso nel weekend, ha mostrato che gli oppositori al trattato di Lisbona stanno guadagnando terreno ma ha dato il fronte del "sì" ancora in vantaggio.
Intanto da Polonia e Gran Bretagna arrivano rassicurazioni sulla ratifica del trattato, che avverrà per via parlamentare anche nell'eventualità di un 'no' irlandese.
"Il presidente ha già detto che la questione della ratifica è un accordo raggiunto", ha detto a Reuters Mariusz Handzlik, a capo degli Affari Esteri dell'ufficio del presidente polacco Lech Kacynski.
"Nemmeno un eventuale 'no' irlandese cambierebbe la posizione del presidente".
Una fonte diplomatica Ue ha invece rassicurato che Londra "non ha alcuna intenzione di staccare la spina su questa questione", nonostante la forte pressione da parte degli euro-scettici britannici che chiedono un referendum o la cancellazione del processo di ratifica.
Una fonte ufficiale dell'ufficio del primo ministro britannico Gordon Brown ha detto: "E' intenzione del governo completare il programma legislativo che ha avviato per quanto riguarda il trattato di Lisbona".
Poco più di metà degli Stati membri della Ue ha già ratificato il trattato che, se ratificato da tutti, avrà come conseguenza un presidente del Consiglio europeo dei leader dell'Ue a lungo termine, un capo della politica estera con più poteri, un sistema di voto più democratico e darà maggior spazio ai Parlamenti nazionali ed europeo.
Le urne in Irlanda sono aperte dalle 8 del mattino (ora italiana) e chiuderanno alle 23.
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