Italia, tasso disoccupazione sale a 12,7%, nuovo record da 1977

mercoledì 8 gennaio 2014 16:31
 

di Elvira Pollina

MILANO (Reuters) - Nuovo record per il tasso di disoccupazione in Italia a novembre mese in cui, secondo i numeri diffusi stamane da Istat, la percentuale dei senza lavoro è salita al 12,7%, il livello più alto registrato dal 1977 e superiore alle attese degli analisti, che erano per una conferma al 12,5%.

Una percentuale che, a detta degli economisti, è destinata ad aumentare nel corso dell'anno appena iniziato, che per l'Italia dovrebbe rappresentare l'inizio di una lenta e debole ripresa dopo un biennio di recessione.

Nel terzo trimestre 2013 il Pil ha interrotto il ciclo negativo che proseguiva dall'estate del 2011 e, nelle attese degli analisti, nel periodo ottobre-dicembre l'economia dovrebbe mostrare una timida espansione, chiudendo comunque l'anno con una contrazione intorno al 2% dopo il -2,5% del 2012.

"La ripresa è in una fase davvero iniziale e questo non consente nemmeno una stabilizzazione della disoccupazione, che a nostro avviso continuerà a salire, per poi fermarsi verso la fine dell'anno", dice Chiara Corsa, economista di UniCredit, che per il 2014 stima una crescita del Pil dello 0,7%.

Sostanzialmente analoga la lettura di Paolo Pizzoli, Ing. "Verosimilmente il picco si raggiungerà a metà anno e poi, gradualmente, assisteremo a una stabilizzazione e a un lento miglioramento del quadro occupazionale", afferma l'economista.

Tornando ai numeri odierni, in termini assoluti, emerge che i disoccupati sono aumentati di 57.000 unità rispetto a ottobre, salendo a quota 3.254.000. Rispetto a novembre 2012, le persone senza un impiego sono 351.000 in più.

L'aumento della disoccupati è legato in misura preponderante alla riduzione degli occupati (-55.000 su mese), ovvero alla perdita di posti di lavoro per la debolezza del ciclo economico e, in particolar modo, della domanda interna.

In seconda battuta, a gonfiare il tasso potrebbe avere contribuito, spiegano gli analisti, la riduzione gli inattivi (-24.000 su mese), che si mettono alla ricerca di un impiego, senza successo, vista la fragilità della situazione economica.   Continua...

 
Un operaio a lavoro. REUTERS/Robert Pratta