Lorenzin: Letta non intervenga su Pdl, ma nostro leader è Alfano

lunedì 7 ottobre 2013 20:52
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Enrico Letta non deve intervenire sulle vicende interne al Pdl, così come si è astenuto dal dibattito interno al Pd, per conservare il proprio ruolo imparziale, ma il leader del centrodestra oggi è Angelino Alfano.

Lo ha detto questa mattina il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dopo che ieri il premier, in un'intervista tv, ha detto che la settimana scorsa, con il voto di fiducia al governo, si è chiusa la stagione politica di Silvio Berlusconi, che invece avrebbe voluto far cadere l'esecutivo.

"Letta ha sbagliato a fare quelle dichiarazioni. Così come non si occupa del congresso del Pd non dovrebbe occuparsi delle vicende del Pdl...", ha detto Lorenzin, che ha preso posizione con le "colombe" del centrodestra, chiedendo che il partito continuasse a sostenere il governo.

"Il nostro leader è Alfano, il nostro segretario politico", ha detto Lorenzin rispondendo a una domanda della trasmissione "24 Mattino" di Radio24.

Lorenzin ha anche detto di essere contraria a un congresso nel Pdl per sciogliere il nodo dell leadership, perché si rischierebbe un logoramento "come quello del Pd" che "metterebbe in causa il governo".

In un'intervista trasmessa ieri da Sky Tg 24, Letta ha detto che "mercoledì scorso (il giorno della fiducia) si è chiuso un ventennio con un confronto politico molto forte... E' una pagina voltata in modo definitivo".

"Berlusconi ha cercato di far cadere il governo e non ci è riuscito perché il Parlamento in sintonia con il Paese ha voluto che si continuasse. Ho preso un rischio perché non ho accettato mediazioni", ha aggiunto il premier, lodando il vice premier Alfano che "ha assunto una leadership molto forte e molto marcata, è stato sfidato e ha vinto la partita".

Le parole di Letta hanno provocato una levata di scudi nel Pdl, anche da parte dello stesso Alfano, il quale ha risposto che "non accettiamo e non accetteremo ingerenze nel libero confronto del nostro movimento politico. E questo vale anche per il presidente del Consiglio e per il segretario del Partito democratico".

Due giorni fa, il leader pro tempore del Pd Guglielmo Epifani aveva chiesto allo stesso Alfano di uscire dal Pdl creando gruppi parlamentari autonomi per evitare nuovi rischi alla vita del governo.

Ma lo scontro nel Pdl non accenna a placarsi. Oggi, in due distinte interviste, l'ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha detto che il gruppo dei "lealisti" che fa capo all'ex ministro Raffaele Fitto è pronto a lasciare il partito se dovesse prevalere la linea di Alfano. Mentre per il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta le dichiarazioni di Letta ed Epifani hanno rafforzato l'unità con Berlusconi. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il premier Enrico Letta (a sinistra) e il vicepremier Angelino Alfano. REUTERS/Tony Gentile