Voto, Bersani ribadisce a Grillo: confronto in Parlamento

giovedì 28 febbraio 2013 16:53
 

ROMA (Reuters) - A Beppe Grillo che dice su Twitter a Pd e Pdl che se sono tanto preoccupati delle governabilità possono dare la fiducia a un governo 5 stelle, il candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani risponde che i numeri delle elezioni sono davanti a tutti e che il confronto politico si fa in Parlamento.

Come ieri, il botta e risposta fra i leader dei primi due partiti italiani si svolge nel giro di pochi minuti: apre Grillo su Twitter e risponde Bersani con una nota, diversità di stile anche negli strumenti utilizzati.

Sembra più un posizionamento dei vari protagonisti che l'avvio di un dialogo vero e proprio, tanto più che Grillo si preoccupa di "blandire" l'arbitro della partita, cioè il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ringraziandolo e omaggiandolo per avere tenuto "la schiena dritta" ieri in Germania contro il leader socialdemocratico che aveva parlato di un'Italia in mano ai "pagliacci", riferendosi al comico genovese e a Silvio Berlusconi.

"Come noi rispettiamo gli elettori, anche Grillo li rispetti. I numeri li vede anche lui. Non pensi di scappare dalle sue responsabilità con delle battute. Ci si vede in Parlamento e davanti agli italiani", dice Bersani oggi nella nota di risposta a Grillo.

Grillo aveva twittato: "Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo governo M5s".

Poi Grillo ha postato sul blog il commento a Napolitano, doppiandolo con un tweet: "Napolitano merita l’onore delle armi. In questi anni è stato criticato per molte scelte a mio avviso sbagliate, ma ieri in Germania ho visto, al termine del suo mandato, il mio presidente della Repubblica. Un italiano che ha tenuto la schiena dritta".

Napolitano ha ieri annullato una cena con il candidato cancelliere dell’Spd come successore di Angela Merkel, Peer Steinbrueck, che ha commentato i risultati delle nostre elezioni dicendo: “Sono inorridito dalla vittoria di due pagliacci nelle elezioni italiane”.

Per oggi non si fanno passi avanti sostanziali rispetto a ieri. Ieri sera aveva partecipato al dibattito anche Berlusconi invitando a privilegiare i contenuti del prossimo governo piuttosto che le alleanze e rifiutando il ritorno alle elezioni come soluzioni.

Oggi Berlusconi non ha ancora parlato: hanno parlato molti dei suoi ma soprattutto per rispondere alle iniziative giudiziarie di Reggio Emilia e Napoli contro il Cavaliere, nuovi guai giudiziari sui quali potrebbe intervenire lo stesso leader del Pdl.

(Paolo Biondi)

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Il leader del Pd Pier Luigi Bersani. Roma, 26 febbraio 2013. REUTERS/Tony Gentile