Napolitano: Italia non è fonte di contagio per euro

giovedì 28 febbraio 2013 17:19
 

di Stephen Brown

BERLINO (Reuters) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, difende la stabilità dell'Italia dopo una consultazione elettorale inconcludente che in molti temono possa destabilizzare l'euro.

Lo fa in Germania, il Paese che ha ispirato la politica di austerity seguita da Mario Monti negli ultimi 14 mesi e, secondo gli analisti, la straordinaria affermazione del Movimento anti sistema di Beppe Grillo, primo partito della Camera con il 25% dei voti.

Ieri il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto durante un Reuters Summit che il risultato elettorale in Italia non lascia intravvedere un governo stabile e che un pericolo di instabilità implica un pericolo di contagio.

Schaeuble ha anche ricordato quanto successo in Grecia, andata al voto per due volte di seguito nel brivido generale e sollecitato i neo eletti italiani a formare celermente un nuovo esecutivo.

"Non c'è un'Italia allo sbando e non vedo un rischio contagio", ha risposto oggi Napolitano ai timori di Berlino nella conferenza stampa congiunta con il presidente della Repubblica tedesco Joachim Gauck.

"Per contagiare prima bisogna prendersi una malattia e noi per il momento non abbiamo preso nessuna malattia".

Napolitano ha escluso, inoltre, di poter tagliare i tempi procedurali per l'insediamento delle nuove Camere e l'avvio delle consultazioni per l'incarico di premier il Capo dello Stato: "Io non vedo in questo momento quali siano le possibilità di un'accelerazione", ha detto in una conferenza stampa a Berlino al termine del colloquio con il presidente della Repubblica tedesco Joachim Gauck.

Il percorso istituzionale che porterà alla formazione del nuovo governo può richiedere anche più di un mese. Prima bisogna procedere alla proclamazione dei nuovi eletti e poi bisogna verificare le posizioni dei singoli candidati. Le Camere si riuniranno il 15 marzo e solo dopo l'elezione dei presidenti e la formazione dei gruppi parlamentari Napolitano potrà avviare le consultazioni politiche per decidere a chi affidare l'incarico di formare il governo.   Continua...

 
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. REUTERS/Jonathan Ernst