Appello Thyssen, ridotta a 10 anni condanna per ex-Ad Espenhah, proteste in aula

giovedì 28 febbraio 2013 16:07
 

TORINO (Reuters) - La corte di appello di Torino ha ridotto a 10 anni di reclusione la condanna per l'ex-Ad di ThyssenKrupp in Italia Harald Espenhahn per il rogo che nel 2007 uccise sette operai nello stabilimento torinese del gruppo, una sentenza accolta da dure proteste in aula.

Il tribunale non ha confermato il dolo eventuale, riconosciuto invece nella storica sentenza di primo grado del 2011, quando il manager - allora Ad in Italia - fu condannato per omicidio volontario a 16 anni e mezzo perché secondo i giudici aveva "azzerato" qualsiasi intervento in materia di sicurezza nell'impianto.

La corte, presieduta dal giudice Giangiacomo Sandrelli, ha ridotto le pene anche per gli altri imputati, accusati di omicidio e incendio colposo con colpa cosciente, in primo grado condannati a pene tra i 10 anni e 10 mesi e i 13 anni e mezzo.

Raffaele Salerno, responsabile dello stabilimento torinese, è stato condannato a 8 anni e mezzo; Gerald Priegnitz, membro del comitato esecutivo dell'azienda, e il dirigente Marco Pucci si sono visti ridurre la condanna a sette anni.

Otto anni sono stati inflitti al responsabile della sicurezza Cosimo Cafueri, per il quale i pm Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso avevano chiesto di ridurre la pena a 10 anni.

Ridotta a nove anni anche la condanna per il dirigente Daniele Moroni.

PM GUARINIELLO: RESTA SENTENZA STORICA

"Al di là del mancato riconoscimento del dolo eventuale, resta una sentenza storica: quello che conta è che mai in Italia sono state date pene così alte per un incidente sul lavoro", ha commentato il pm Guariniello.

"E' vero: l'aspetto storico legato al dolo è venuto meno. Noi comunque porteremo avanti questa tesi nel prossimo grado di giudizio", ha detto il magistrato, annunciando il ricorso in Cassazione.   Continua...