Fukushima, Oms: rischio tumore più alto in zone più colpite

giovedì 28 febbraio 2013 11:32
 

GINEVRA (Reuters) - Le persone che vivono nella zona più contaminata dal materiale radioattivo rilasciato nell'incidente dell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi due anni fa rischiano maggiormente di sviluppare alcuni tipi di tumore.

Lo riferisce l'Organizzazione mondiale della sanità.

L'11 marzo 2011 un sisma di magnitudo 9.0 e il conseguente tsunami uccisero quasi 19.000 persone e devastarono l'impianto di Fukushima, innescando la fusione del nocciolo della centrale nucleare e costrigendo all'evacuazione 160.000 abitanti della zona.

"L'analisi dei dati, basata su età, sesso e prossimità all'impianto, mostra un più alto rischio di cancro per coloro che si trovavano nelle parti più contaminate", spiega in una nota Maria Neira, direttore Oms per la salute pubblica e l'ambiente.

Nella zona più contaminata, l'Oms stima ad esempio un 70% di possibilità in più che le donne esposte da bambine sviluppino il tumore alla tiroide.

La tiroide è la ghiandola più esposta ai concentrati di iodio radioattivo e i bambini sono particolarmente vulnerabili.

Lo studio conclude che per la popolazione in generale all'interno del Giappone si prevede un rischio basso, mentre si stima che per un terzo dei soccorritori aumenti la probabilità di ammalarsi.

Non ci si aspetta invece un aumento percepibile del rischio legato a Fukushima fuori dal Giappone, spiega l'Oms in un rapporto di 200 pagine che si basa su valutazioni di esperti internazionali.

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Una manifestazione contro il nucleare in Giappone. REUTERS/Yuriko Nakao