Voto, Dario Fo: M5s può lavorare fuori da governo, al Quirinale Petrini

mercoledì 27 febbraio 2013 19:28
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di entrare nel governo per portare avanti le proprie idee e cercare di cambiare il Paese.

Parola del premio Nobel Dario Fo, amico e sostenitore di Beppe Grillo, che anche oggi ha ribadito l'indisponibilità dei propri parlamentari a votare la fiducia al Pd o ad altri partiti, dopo l'exploit ottenuto alle urne che lo rende di fatto l'ago della bilancia per il futuro esecutivo.

"Non c'è bisogno di entrare nel governo, ma è invece necessario cambiare il rapporto del potere con i cittadini", spiega Fo in un'intervista telefonica a Reuters, in cui candida al Quirinale il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini.

Il M5s "non vuole fare delle combine", ma chiedere ai gruppi politici come il Pd di guardare "nel ripostiglio della loro memoria e rispolverare i vecchi programmi".

"Come per esempio il conflitto di interessi, che è qualcosa di determinante nella storia d'Italia negli ultimi 20 anni", ricorda Fo. "Se si fosse rispettato, (Silvio) Berlusconi non sarebbe mai arrivato al potere e non avrebbe potuto arrivare ad essere accettato come politico".

"Ma questa legge non è stata neanche proposta, perché il Pd aveva interessi equanimi a quelli di Berlusconi", spiega il Nobel per la letteratura, che a Milano è salito sul palco con Grillo durante uno degli ultimi comizi della campagna elettorale dell'M5S.

"E questo vale per tutte le battaglie che non si sono fatte, come quella sulle armi, sugli aerei - che sono pure dei bidoni - che portano distruzione e massacro e che per la Costituzione italiana non potremmo avere", dice riferendosi all'acquisto dei costosissimi jet da guerra F35 al centro di polemiche politiche.

"Si tratta di temi che sono stati a cuore alla sinistra. Ora Grillo dice: vi interessa davvero mettere in campo i vostri statuti? Mettiamo tutto sul tavolo e cominciamo".   Continua...

 
Il premio Nobel per la letturatura Dario Fo. REUTERS/Alessandro Bianchi