Voto, Maroni e Zingaretti nuovi presidenti di Lombardia e Lazio

martedì 26 febbraio 2013 22:03
 

MILANO (Reuters) - Roberto Maroni (Lega) e Nicola Zingaretti (Pd) hanno vinto la corsa alla presidenza di Lombardia e Lazio, malgrado i dati ancora provvisori del Viminale.

Entrambe le regioni, governate nello scorso mandato dal centrodestra, sono state scosse da scandali e inchieste per presunta corruzione e uso improprio dei rimborsi elettorali, che hanno portato alle dimissioni delle rispettive giunte costringendo gli elettori ad un ritorno anticipato alle urne.

Intorno alle 21,30, con circa 7.000 sezioni scrutinate su 9.233 in Lombardia, il leghista Maroni conduce con il 43,30% dei voti sul candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, fermo al 38,06%. Seguono Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle col 13,29%, Gabriele Albertini, appoggiato dal premier Mario Monti, col 4,13%. Milano e Mantova risultano essere le uniche due province lombarde con Ambrosoli in vantaggio.

MARONI: "MI SONO GIOCATO TUTTO"

"Mi sono giocato tutto, consapevole che sarebbe stato un alto rischio ma consapevole della forza che avevamo. Siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo", ha detto in serata Maroni, aggiungendo di aver ricevuto una telefonata di complimenti da Ambrosoli.

"E' un gesto che apprezzo, se rimarrà in consiglio regionale, come mi auguro, gli ho garantito un rapporto di leale collaborazione", ha aggiunto il neo presidente, che riceve il testimone da Roberto Formigoni.

"Si apre una fase nuova nella storia della Lega e del Nord", ha aggiunto Maroni, che ha dedicato la vittoria al capo della polizia Antonio Manganelli, ricoverato nei giorni scorsi per un malore.

Per Ambrosoli, in ogni caso, la proposta del centrosinistra in Lombardia ha "trovato un gradimento importante" e "comunque sia, è solo l'inizio".

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Roberto Maroni in una immagine di archivio REUTERS/Alessandro Garofalo