February 26, 2013 / 2:58 PM / 4 years ago

Italia, mercati post voto sotto pressione, scenari incerti

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Manifesti elettorali a Roma, il giorno dopo la chiusura delle urne.Max Rossi

di Giulio Piovaccari

MILANO (Reuters) - La temuta reazione dei mercati oggi c'è stata, dopo che anche gli ultimi dati della notte hanno confermato come il voto di domenica e lunedì mattina abbia sostanzialmente prodotto un Senato privo di una possibile maggioranza.

Se ieri bond italiani e borsa avevano tenuto, di fronte a notizie ancora discordanti, stamane lo spread tra Btp e Bund decennale è balzato con decisione sopra i 300 punti base, avvicinandosi a quota 350 in apertura e attestandosi poi in area 330 nel corso delle giornata. Mentre Piazza Affari ha lasciato sul terreno fino al 5%, con forti ribassi su tutto il comparto finanziario.

"Elevata incertezza politica" e "rigetto delle misure di austerità" sono i due elementi principali che emergono dal voto italiano, scrive senza mezzi termine Jp Morgan, in un report di questa mattina.

"Le implicazioni di mercato non sono positive (...). Anche se un accordo dovesse essere raggiunto vediamo un mandato politico molto debole per nuove misure di austerità e per ogni tipo di riforma strutturale". Ciò, assieme alla debolezza dei dati macro recenti, peserà sul "circolo virtuoso di condizioni finanziarie in miglioramento, minore volatilità e crescente appetito degli investitori per gli asset più rischiosi come i bond periferici" prosegue la banca americana.

Scenario Richiesta Aiuti Internazionali

Sulla stessa lunghezza d'onda l'analisi di un'altra grande banca internazionale. La britannica Barclays parla di instabilità politica prevalente nel breve termine e del rallentamento del processo di riforme strutturali di cui l'Italia ha "grande bisogno", richiamando uno scenario di aiuti europei per il paese.

"L'Italia non può rischiare di essere intrappolata in un'impasse politica per troppo tempo. Se tale situazione dovesse persistere e i partiti non essere in grado di accordarsi su una grande colazione [centrosinistra più centrodestra e centro montiano], riteniamo che possano incrementare le probabilità di richiesta di una linea di credito precauzionale da parte dell'Italia" che aprirebbe la strada all'applicazione al paese del programma di acquisto bond (Omt) della Bce, spiega Barclays pur specificando che questo al momento non appare la previsione principale.

"Le pressioni sui rendimenti dei Btp andranno probabilmente ad aumentare nei prossimi giorni, alimentate anche dalle aste di questa settimana" prosegue Barclays che vede un possibile test per il rendimento sul decennale italiano in area 5-5,20% nelle prossime settimane, dove potrebbe esserci poi una stabilizzazione in quanto - spiega la banca - molti investitori, specialmente hedge fund, hanno già aperto posizioni corte sull'Italia.

Nel pomeriggio di oggi il rendimenti sul Btp decennale tratta in area 4,85%.

Verso Aste Btp

E dopo il collocamento odierno di Bot semestrali, che hanno subito un rialzo dei rendimenti ai massimi dallo scorso ottobre, domani il Tesoro vivrà forse la prova più difficile di questi ultimi mesi sul mercato primario, con le aste a medio lungo termine, incentrate sul lancio del nuovo Btp decennale.

Parallelamente alle preoccupazioni dei mercati finanziari procedono quelle dell'Europa, per la piega politica che potrebbe prevalere in Italia, anche se per ora i commenti restano improntati ad una certa cautela.

Secondo il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn il quadro che emerge dalle elezioni è "certamente complesso" ma c'è fiducia sulla capacità del paese di mantenere la rotta e "proseguire con le riforme nel nome della crescita sostenibile e della creazione di occupazione". Il ministro dell'Economia spagnolo Luis De Guindos si è detto convinto che alla fine "la volontà politica di portare avanti le riforme necessarie per far uscire l'Europa dalla crisi prevarrà", anche se il suo collega agli Esteri, Jose Manuel Garcia-Margallo, ha parlato di un risultato elettorale "estremamente preoccupante", con possibili effetti su tutta la zona euro.

Dalla Gran Bretagna invece il consigliere della Bank of England Ian McCafferty ha spiegato che, negli ultimi tempi, la prospettiva di breve termine di una disgregazione dell'euro si è allontanata, anche se l'esito delle elezioni italiane dimostra come i rischi legati alla politica permangano.

"Sarebbe ingiusto dire che un italiano su due ha votato contro l'euro. Tuttavia è corretto dire che un italiano su due ha votato contro l'austerità imposta dall'Europa" spiega Antonio Guglielmi di Mediobanca. "Questo significa che la Germania ha un grosso problema oggi in quanto l'Italia difficilmente manterrà l'atteggiamento pro tedesco suggerito da Monti".

Rigore Senza Vie D'uscita

E anche dalle fila del mondo finanziario, qualche critica alla linea di austerità prevalente in Europa emerge.

"La responsabilità di quello che sta avvenendo in molti paesi dell'Eurozona e politicamente in Italia è frutto di un orientamento imposto dalla Germania a politiche economiche di rigore senza vie di uscita per la crescita" nota il responsabile investimenti di Schroders private banking in Italia Mario Spreafico che parla di reazione comunque "esagerata" ed "emotiva" da parte dei mercati.

"L'Italia non è la Grecia che si è trovata in una situazione di impasse politica ma con problemi molto più gravi. Quello che è accaduto apre la strada a un governo di coalizione su punti programmatici" aggiunge.

- hanno collaborato Elisa Anzolin, Gabriella Bruschi, Claudia Cristoferi, Alessia Pé, Maria Pia Quaglia

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