Bersani propone governo "per cambiamento", chiede fiducia a M5s
di Massimiliano Di Giorgio
ROMA (Reuters) - Il candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani, rompendo il silenzio a oltre 24 ore dalla chiusura dei seggi, ha proposto di dare vita a un "governo per il cambiamento", senza limiti di tempo, centrato sul lavoro e sulla moralità della politica, e ha chiesto in sostanza l'appoggio del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, respingendo invece l'idea di un "governissimo" col Pdl.
Bersani, che lascerà subito la guida del Pd se riuscirà a diventare presidente del Consiglio, ha intanto proposto chiaramente che la presidenza della Camera vada al M5S, risultata la lista più votata.
Il leader del partito che ha perso tre milioni e mezzo di voti dalle elezioni del 2008 - di cui circa un milione verso Grillo, secondo uno studio Swg - si è presentato sul palco dell'Acquario di Roma, la sala stampa elettorale dove il partito pensava di festeggiare la vittoria elettorale, visibilmente stanco. La sua prima dichiarazione è stata l'ammissione che il centrosinistra non ha vinto, perché non ha la maggioranza in Senato.
"E' chiaro che chi non riesce a garantire la governabilità al suo Paese non può dire di aver vinto le elezioni", ha detto con tono dimesso. "Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati al primo posto, e questa è la ragione della nostra delusione".
Bersani ha attribuito la situazione di stallo alla legge elettorale, in parte, ma soprattutto alla "crisi più grave del dopoguerra", a cui l'Europa ha risposto con la ricetta dell'austerità", e "il rifiuto della politica così come si è presentata... moralmente non credibile".
Il centrosinistra ha cercato di "corrispondere a queste novità introducendo dei cambiamenti", ha spiegato il leader, ma non è stato sufficiente: "Devo riconoscere che il problema ha sopravanzato le nostre ricette".
Ma dato che il centrosinistra è la prima coalizione per voti, "necessariamente tocca a noi" il compito di provare a governare, ha detto Bersani, con una proposta più innovativa rispetto alla campagna elettorale, quando si pensava che il centrosinistra avrebbe vinto da solo o al massimo con l'apporto della lista Monti al Senato.
"Noi sentiamo come nostra prima responsabilità verso il Paese quella di essere portatori di una proposta efficace di cambiamento, come e più che in campagna elettorale", ha detto il numero uno del Pd. Continua...

