Voto, Pd sotto shock. Bersani: gestiremo responsabilità in interesse Paese

martedì 26 febbraio 2013 00:48
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Quella che sembrava una vittoria annunciata rischia di trasformarsi in cocente sconfitta per il centrosinistra, che alla Camera vince di misura - secondo dati non ancora definitivi - mentre al Senato non ottiene il controllo pur essendo avanti come numero di voti.

In questa situazione "delicatissima", dice il leader Pierluigi Bersani, il centrosinistra gestirà nell'interesse del Paese la responsabilità che gli deriva dalle urne.

"Il centrosinistra ha vinto alla Camera e per numero di voti anche al Senato", dichiara Bersani in una nota a tarda sera, al termine di una giornata che gli ha riservato sorprese amare. "E' evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il Paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell'interesse dell'Italia".

Un commento scritto di poche righe, quello del candidato premier del centrosinistra. Che, preso alla sprovvista dall'esito del voto con il centrodestra di Silvio Berlusconi in ripresa e il boom del movimento di Beppe Grillo, aveva poco prima mandato il suo vice Enrico Letta a parlare dinnanzi ai circa 600 giornalisti assiepati nella sala stampa del Pd.

Il numero due di democratici ha escluso il ritorno immediato alle urne e ha annunciato che il partito, se fosse confermata la vittoria, pur risicata, alla Camera, sarebbe pronto a presentarsi al Capo dello Stato con le proposte per un nuovo governo.

PRIMA GLI ISTANT POLL, POI LA DELUSIONE

La virata è avvenuta a metà pomeriggio. Dopo gli instant poll che annunciavano la vittoria del centrosinistra, addirittura in grado di governare senza i centristi di Mario Monti - suscitando i primi commenti soddisfatti dei dirigenti Pd -, le successive proiezioni tv hanno mutato scenario, con un centrodestra improvvisamente in testa nelle regioni chiave per il controllo di Palazzo Madama.

A quel punto, mentre cominciavano ad arrivare i primi dati dal Viminale, gli esponenti Pd hanno lasciato la sala, mentre il responsabile dell'Economia Stefano Fassina spiegava che senza maggioranza al Senato si tornerebbe a votare. Una ipotesi che però non piace a Letta, il quale su Twitter ha scritto che "non sarebbe una soluzione".   Continua...

 
Voto, Fassina (Pd): nuove elezioni se proiezioni sono confermate. REUTERS/Yara Nardi