Voto, rischio instabilità, Pd dietro al Senato, Grillo al 25%

lunedì 25 febbraio 2013 22:51
 

di Valentina Consiglio e Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - A più di quattro ore dalla chiusura dei seggi i risultati elettorali sono ancora di grande incertezza sia alla Camera che al Senato e profilano una situazione di stallo in cui nessuna formazione può contare su una stabile maggioranza.

Dato per favorito, il centrosinistra non solo è dietro al centrodestra in tutte le principali regioni chiave del Senato, ma risulta avanti alla Camera solo di pochi punti decimali, dimostrando di non aver saputo frenare la rimonta di Silvio Berlusconi e soprattutto l'avanzata dei grillini.

La seconda proiezione Rai-Istituto Piepoli, con copertura del 59,3%, attribuisce alla coalizione guidata dal Partito democratico di Pier Luigi Bersani il 29,1% dei voti, mezzo punto percentuale oltre il Pdl-Lega Nord di Silvio Berlusconi.

Il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo va oltre le migliori previsioni superando, secondo gli stessi dati il 25%.

Va peggio del previsto, invece, Mario Monti che alla Camera e al Senato combatte per superare la soglia di sbarramento, rispettivamente del 10 e dell'8%.

Al Senato al momento nessuno schieramento ha la maggioranza di 158 seggi, così come non l'avrebbe una alleanza tra centrosinistra e Monti.

Le proiezioni Rai-Istituto Piepoli ne attribuiscono 121 al centrodestra, 96 al centrosinistra, 65 a Grillo, 19 a Monti. Quelle di Ipr per Mediaset 95-115 al centrosinistra, 110-130 al centrodestra, 53-63 a Grillo, 13-20 a Monti.

"Pensiamo di essere la coalizione di maggioranza relativa al Senato", ha detto il segretario politico del Pdl Angelino Alfano nella sede del Pdl. "Adesso possiamo aspettare con serenità lo spoglio della Camera".   Continua...

 
Una donna vota per il Senato a Piacenza. REUTERS/Paolo Bona