25 febbraio 2013 / 12:12 / 5 anni fa

Carne cavallo, Ikea Italia blocca polpette, domani risultati

STOCCOLMA/MILANO (Reuters) - Ikea ha bloccato in Italia e in Europa la vendita di tutte le polpette prodotte da uno dei propri principali fornitori in Svezia, Familjen Dafgard, dopo che in una partita di quelle in vendita in Repubblica Ceca è stata scoperta carne di cavallo.

Immagine d'archivio di un banco di macelleria che rassicura di non avere carne di cavallo REUTERS/Darren Staples (BRITAIN - Tags: SOCIETY CRIME LAW FOOD) - RTR3E17O

Inizialmente era stata interrotta in Italia la vendita solo di un lotto specifico prodotto dalla società svedese.

I controlli che hanno portato alla scoperta in Repubblica Ceca sono partiti con l‘esplosione, il mese scorso, di uno scandalo di portata europea originato in Irlanda con l‘individuazione di carne equina negli alimenti a base di carne. In Italia il colosso alimentare Nestlé ha ritirato piatti a base di manzo settimana scorsa dopo aver trovato tracce di Dna di carne di cavallo.

“Le nostre polpette devono essere fatte di carne di manzo e di maiale”, ha puntualizzato un portavoce in Italia.

Dopo aver avviato già due settimane fa un‘analisi del DNA di tutti i prodotti presenti nell‘assortimento Ikea, il gruppo di arredamento sta effettuando ulteriori test sul lotto di produzione sul quale le autorità della Repubblica Ceca hanno individuato l‘esistenza di carne di cavallo.

“Un campione proveniente da quel lotto di produzione è stato già prelevato in Italia ed entro domani sera avremo i risultati dell‘indagine”, annuncia una successiva nota Ikea.

In seguito all‘accaduto l‘associazione Codacons ha chiesto misure urgenti a tutela dei consumatori italiani e ha detto che studia azioni legali e risarcitorie.

“Le autorità sanitarie devono disporre controlli immediati sulle polpette fino ad oggi distribuite nei punti vendita Ikea del nostro paese al fine di accertare se anche queste contenessero o meno carne equina”, ha detto in una nota il presidente Carlo Rienzi. “Ma soprattutto è urgente effettuare controlli su tutti gli altri prodotti a base di carne venduti in Italia dal gruppo svedese e verificare eventuali contaminazioni”.

Per Coldiretti il controllo e la responsabilità dovrebbero risiedere prima di tutto a monte, soprattutto quando si tratta di grandi gruppi con alta capacità di penetrazione.

“Devono avere criteri più stringenti nella selezione del fornitore altimenti dovranno essere ritenuti conniventi della frode”, sottolinea a Reuters Rolando Manfredini, responsabile della sicurezza alimentare dell‘associazione degli imprenditori agricoli.

Secondo Coldiretti in Italia sono stati prodotti nei macelli 16,5 milioni di chili di carne equina l‘anno scorso; ma appena il 25% deriva da animali nati, allevati e macellati in Italia. Nel 2012 sono stati pertanto importati 30 milioni di chili di carne di cavallo “senza l‘obbligo di indicarne la provenienza in etichetta nella vendita al dettaglio”, spiega una nota dell‘associazione.

Circa metà, stima Coldiretti, è giunta dalla Polonia, ma anche da Francia e Spagna e poco più di un milione di chili proviene dalla Romania.

“Lo scandalo della carne di cavallo ha evidenziato il grave ritardo della legislazione europea nel garantire trasparenza negli scambi commerciali e nel difendere i consumatori ed i produttori dal rischio di frodi ed inganni”, ha detto Coldiretti. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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