22 febbraio 2013 / 18:40 / 5 anni fa

Voto, piazza San Giovanni piena per comizio finale di Grillo

Beppe Grillo parla a Siena, 24 gennaio 2013. REUTERS/Stefano Rellandini

di Massimiliano Di Giorgio e Naomi O‘Leary

ROMA (Reuters) - Decine di migliaia di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle hanno riempito piazza San Giovanni a Roma per l‘ultimo comizio di Beppe Grillo prima del silenzio elettorale che scatta a mezzanotte in vista del voto di domenica e lunedì.

Unico a scegliere la piazza, Grillo ha ‘strappato’ al Pd quella che a Roma è storicamente considerata l‘arena delle sinistra, mentre Pier Luigi Bersani (Pd) e Mario Monti (Lista Civica) hanno scelto di chiudere la campagna elettorale in teatro a Roma e Firenze, e Silvio Berlusconi ha disertato, per motivi di salute, la Mostra D‘Oltremare a Napoli dove i suoi supporter lo aspettavano per lo sprint finale.

Ballerine le cifre sui partecipanti, che comunque continuano ad affluire. Lo staff parla di 50.000, addirittura qualuno di 70.000 mentre per la polizia ci sarebbero circa 30/40.000 persone.

Dal palco lo speaker ha annunciato che oltre ai presenti in piazza altre 80.000 persone sono collegate in streaming.

Momenti di tensione, secondo numerosi resoconti su twitter, quando lo staff di M5S ha chiamato i carabinieri per impedire ai giornalisti italiani di accedere al retropalco dove sono stati ammessi solo Sky e le tastate straniere. La direttrice di Sky, Sarah Varetto, ha fatto sapere che offrirà gratuitamente la diretta a chi ne farà richiesta in segno di solidarietà.

La situazione sembra ora più tranquilla con i giornalisti italiani ammessi nel backstage.

Dal palco lo speaker che cerca di mantenere calda l‘atmosfera fino alle 21, ha esordito dicendo: “Il movimento non è un movimento sovversivo, è fatto di persone normali che hanno un unico faro, la Costituzione, che è sinonimo di antifascismo”, poi è stato mandato un video dove il procuratore di Palermo Roberto Scarpinato parla di Costituzione, un altro dove Pier Paolo Pasolini nel 1975 parla del “potere che manipola i corpi alienando le coscienze”.

Boato in piazza quando si parla di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e di impedire che i partiti controllino Rai, ma non quando si propone un referendum sull‘uscita da euro, uno dei cavalli di battaglia del movimento.

L‘atmosfera è quella rilassata delle kermesse musicali con famiglie e gruppi di amici arrivati da tutta Italia che bevono birra tra gli stand dove si possono acquistare gadget dello Tsunami tour.

Roberto Buffaloni, 42 anni, ha viaggiato per 100km in autobus da Terni dove lavora come dipendente pubblico per ascoltare il comizio, affascinato dalla personalità del comico genovese: “Sono stato colpito dalla forza di Beppe Grillo. l‘ho ascoltato parlare e sono rimasto scosso. Voto per lui perché ha una visione”.

Manuela Rossetti, 30 anni, un Phd in archeologia, ha lasciato l‘Italia per la Francia: “Non riconoscevo più il mio Paese, non vedevo un futuro. Solo una vittoria del Movimento 5 stelle può essere una speranza di cambiamento che mi consenta di ritornare in Italia”.

Quale che sia il risultato del voto, che secondo gli osservatori vedrebbe il Movimento 5 Stelle terza o addirittura seconda forza nel Paese, Grillo ha portato uno tsunami sulla scena politica italiana.

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