February 22, 2013 / 3:15 PM / 4 years ago

Voto, Berlusconi non va a Napoli, comizio in video

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Donne camminano dietro manifesti elettorali di Berlusconi in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Napoli, 22 febbraio 2013.Alessandro Bianchi

di Antonio Denti

NAPOLI (Reuters) - Viene sul palco? No, ma vi parlerà dal video, perché ha male agli occhi.

L'happening di fine campagna elettorale del Pdl, organizzato nel complesso fieristico della Mostra d'Oltremare a Napoli, ha avuto oggi il suo apice in un collegamento satellitare con una delle dimore di Silvio Berlusconi, dove il leader 76enne ha arringato i sostenitori da seduto, discretamente illuminato dalla luce di una lampada.

Tutto era pronto per l'ultimo bagno di folla prima del voto, atteso per le 17.00, ma due ore prima lo staff del Cavaliere con un dettagliato comunicato ha fatto sapere che lui avrebbe dato forfait perché "lamenta disturbi visivi da qualche giorno".

Nel grande open space della Mostra d'Oltremare non tutti volevano crederci.

"Verrà sono sicuro che verrà. E' un uomo d'onore", diceva Tommasi Puoti, militante Pdl. Si era anche sparsa la voce di difficoltà logistiche dovute al cattivo tempo, ma un'altra militante sgombrava il campo da equivoci: "Lui ha i mezzi per muoversi con qualsiasi tempo".

Alla fine i 4-5.000 azzurri di Napoli - la città dove si è consumato lo strappo più doloroso nel Pdl con l'emarginazione dell'ex coordinatore Nicola Cosentino - capiscono e prima ancora che Francesco Nitto Palma annunci dal palco che Berlusconi si collegherà via satellite, l'attivista Matteo Caputo si consolava: "Non importa, tanto vinceremo comunque".

"Il Cavaliere non si discute, si ama", recitava un grande striscione, tra le tante bandiere del partito.

Il comunicato dello staff spiegava in dettaglio la ragione del forfait.

"Si tratta del distacco posteriore del vitreo monolaterale. Ciò significa la separazione del gel vitreale dalla retina posteriore. E' una evenienza fisiologica perché il vitreo degenera dall'età di 18 anni ed il distacco può occorrere a qualsiasi età", precisa la nota, cercando di allontare il sospetto che il disturbo sia connesso all'età avanzata del Cavaliere. Ma occorre cautela negli spostamenti, per "evitare traumi minori".

Così lui appare, ma nei due maxischermi ai lati del palco di Napoli, per un'ora di intervento dove ripercorre con puntiglio i capisaldi del suo programma elettorale di minore spesa pubblica e taglio netto delle tasse.

L'affondo più convinto non lo riserva, questa volta, al "grigio funzionario di partito" Pierluigi Bersani, o alla "più grande delusione della mia vita", Mario Monti, ma a Beppe Grillo.

"C'è pastetta completa tra la sinistra e la sinistra estrema composta da Grillo che sicuramente sarà con i Bersani e i Vendola".

Quindi l'appello ai militanti perché spendano l'ultimo fiato fino alla porta dei seggi per mettere in guardia amici e anche "ex fidanzate" dal mettere la croce su Grillo.

"Chiunque abbia la testa sulle spalle non potrà dargli il voto". E cita la testimonianza del suo amico l'attore Massimo Boldi, che l'ha conosciuto di persona e gli ha detto che "è un uomo cattivo".

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