RcAuto, compagnie fanno poca attenzione a costi- Antitrust

venerdì 22 febbraio 2013 19:47
 

ROMA (Reuters) - E' opportuno modificare il sistema con meccanismi che incentivino il controllo dei costi da parte delle compagnie assicurative, perché nel mercato italiano scarsamente concorrenziale dell'RcAuto premi e rimborsi sono fuori controllo. Le tariffe pagate dagli automobilisti in Italia sono ormai superiori del 70% di quelle olandesi, dell'80% di quelle tedesche, ma volano oltre il 100% dei premi medi delle polizze in Francia e Portogallo.

Lo scrive l'Antitrust dopo aver concluso l'indagine conoscitiva del mercato della RcAuto, da cui, fra le altre cose, emerge ancora un basso tasso di mobilità degli assicurati: appena il 10%.

L'indagine, si legge in una nota, "svolta su un campione rappresentativo dell'82% del mercato e delle polizze effettivamente pagate, conferma numerose criticità di natura concorrenziale che si riflettono, da una parte, in livelli, tassi di crescita e variabilità dei premi non concorrenziali; dall'altra, in strutture dei risarcimenti a carico delle compagnie non efficienti in senso produttivo, anch'esse proprie di un equilibrio non concorrenziale"

L'introduzione della procedura di risarcimento diretto nel 2007, che sembrò un toccasana, conclude l'Antitrust "non sembra aver interrotto questo circolo vizioso".

PREMI E RISARCIMENTI IN ITALIA SEMPRE AI VERTICI DI PREZZO

L'indagine, spiega il documento "conferma che i premi RcAuto in Italia sono in media più elevati ma anche più veloci nell'aumentare. "La crescita dei prezzi per l'assicurazione sul periodo 2006-2010 è stata quasi il doppio di quella della zona euro e quasi il triplo di quella registrata in Francia".

L'altra faccia della medaglia, scrive l'Antitrust, è l'alto livello della sinistrosità, sempre portato a giustificazione dalle compagnie della crescita dei premi, insieme alle presunte truffe che, invece, non sembrano così rilevanti all'Autorità.

Nel nostro Paese "la frequenza sinistri è quasi il doppio di quella in Francia e in Olanda e supera di circa il 30% quella in Germania; il costo medio dei sinistri in Italia supera quello della Francia di circa il 13%, quello della Germania di oltre il 20% ed è più del doppio di quello del Portogallo".

Tuttavia, il numero delle frodi accertate ai danni delle compagnie, si legge nel documento, "in Italia appare quattro volte inferiore a quello accertato dalle compagnie nel Regno Unito e la metà di quello accertato in Francia".   Continua...