Marò rientrano temporaneamente da India per elezioni

venerdì 22 febbraio 2013 10:43
 

NUOVA DELHI (Reuters) - La Corte suprema indiana ha acconsentito oggi che i due marò detenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani facciano rientro temporaneamente in Italia per votare alle elezioni in programma domenica e lunedì.

"I giudici hanno ritenuto di accogliere la richiesta dei marò di esercitare il loro diritto democratico al voto", ha spiegato Diljeet Titus, uno dei legali dei due marò.

I due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati mentre erano in servizio di difesa ad una petroliera italiana al largo delle coste indiane nel febbraio dello scorso anno. L'episodio ha creato un caso diplomatico fra Roma e Nuova Delhi.

"Grande soddisfazione" per la decisione della corte indiana è stata espressa in una nota dal premier uscente Mario Monti, mentre il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, ha sottolineato in un altro comunicato che si intravede un esito positivo della vicenda.

"La decisione di oggi conferma il clima di fiducia e collaborazione con le autorità indiane e lascia ben sperare per un positivo esito della vicenda", si legge nella nota della Farnesina.

Il mese scorso, la Suprema corte indiana ha stabilito che l'India ha la giurisdizione per processare i due marò. L'Italia ritiene che non sia così in quanto l'uccisione è avvenuta in acque internazionali.

I due marò sono detenuti al momento all'ambasciata italiana di Delhi con l'obbligo di recarsi alla stazione di polizia una volta a settimana. Rimarranno in Italia per quattro settimane in occasione del voto. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
I due marò italiani Massimiliano Latorre (a destra) e Salvatore Girone. REUTERS/Alessandro Bianchi