Mps, Tar spiega in ordinanza no a ricorso Codacons contro Monti bond

venerdì 22 febbraio 2013 11:33
 

ROMA (Reuters) - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons che chiedeva di sospendere l'aiuto di Stato alla banca Mps con l'emissione di 3,9 miliardi di Monti bond perché non ritiene che ne esistano i presupposti.

Nell'ordinanza, disponibile da stamani sul sito del tribunale amministrativo, si legge che "il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) respinge la domanda cautelare".

Nell'argomentare la decisione il Tar considera che "quanto prospettato dalle parti ricorrenti non appare collegato specificamente a situazioni di pregiudizio immediato e diretto", condizione necessaria per accettare la richiesta di sospensiva, e che l'argomentazione con cui l'associazione dei consumatori prospetta il danno che verrebbe dalla concessione di questo aiuto a Mps "appare indeterminata e meramente eventuale nel suo realizzarsi, allo stato del procedimento finora espletato, né sorretta da elementi idonei".

Ieri sera una fonte aveva anticipato la decisione e stamani la Borsa sta premiando le azioni Mps con un rialzo del 3,24% a 0,2292 poco prima delle 10,00.

Tra gli argomenti portati dall'associazione dei consumatori a sostegno del suo ricorso, anche una lunga relazione di un esperto esterno che sostiene che la banca rischia di dover far emergere una perdita tra 1-1,5 miliardi a causa di una diversa contabilizzazione dei pronti contro termine a lunga scadenza accesi con Nomura per ristrutturare nel 2009 il prodotto Alexandria - oggetto di indagine da parte della Procura di Siena che indaga precedenti amministratori e dirigenti della banca senese - in quanto andrebbe considerato come un Cds (credit default swap) e quindi valutato in bilancio al valore di mercato corrente.

Questa interpretazione è stata respinta dalla banca nel corso di una conference call lo scorso 7 febbraio, quando lo stesso consulente del Codacons, allora nella veste di analista, aveva posto la stessa questione.

 
Il quartier generale del Monte dei Paschi a Siena. REUTERS/Stefano Rellandini