Bulgaria, governo si dimette dopo proteste su caro-prezzi

mercoledì 20 febbraio 2013 10:58
 

SOFIA (Reuters) - Il governo bulgaro si è dimesso oggi dopo le proteste scoppiate in tutto il Paese contro i prezzi elevati dell'elettricità, ingrossando le fila degli esecutivi europei caduti a causa dell'austerity.

Il premier Boiko Borisov ha cercato di placare le proteste licenziando il ministro delle Finanze, assicurando di ridurre i prezzi dell'energia e di colpire le società straniere in una serie di provvedimenti che non sono serviti a mitigare il malcontento sfociato anche ieri in proteste.

Molti bulgari sono scontenti per i prezzi elevati dell'energia, per i monopoli del settore, per la scarsa qualità di vita e la corruzione che attanagliano il Paese più povero dell'Unione europea. Ieri sera 25 persone sono state portate in ospedale dopo che sono scoppiati scontri tra manifestanti e polizia.

"Non farò parte di un governo in cui la polizia picchia la gente", ha detto oggi Borisov annunciando le proprie dimissioni.

Il premier non ha detto se le elezioni parlamentari previste per luglio verranno anticipate.

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Il premier bulgaro Boiko Borisov oggi in Parlamento al termine del discorso con cui ha annunciato le dimissioni del governo. REUTERS/Julia Lazarova