Gay, per Corte Strasburgo discriminante no ad adozione figlio partner

martedì 19 febbraio 2013 16:46
 

MILANO (Reuters) - L'impossibilità di adottare i figli dei compagni nelle coppie omosessuali è discriminatoria rispetto a quanto avviene per le coppie eterosessuali non sposate.

Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, in seguito al ricorso presentato da una coppia di donne austriache che si erano viste rifiutare dal tribunale austriaco la possibilità che una delle due potesse adottare il figlio dell'altra.

La Corte, nella sua sentenza definitiva, ha giudicato a maggioranza che ci sia stata una violazione dell'articolo 14 (divieto di discriminazione) e dell'articolo 8, relativo al rispetto della vita familiare e privata, della Convenzione europea dei diritti umani nel trattamento delle ricorrenti rispetto alla coppie eterosessuali non sposate.

Allo stesso tempo, la corte ha però deciso all'unanimità che invece non c'è violazione degli articoli 8 e 14 rispetto alle coppie sposate, in cui uno dei due partner voglia adottare il figlio dell'altro coniuge.

Secondo la Corte, la differenza di trattamento tra le ricorrenti e le coppie eterosessuali non sposate è basata sull'orientamento sessuale e che non ci sono ragioni convincenti che dimostrino che questa differenza di trattamento sia necessaria per la protezione della famiglia o degli interessi del bambino.

Allo stesso tempo, la corte sottolinea che la Convenzione non obbliga gli stati ad estendere il diritto di adozione alla coppie non sposate.

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Attivisti gay durante una manifestazione per il matrimonio tra persone dello stesso sesso, a Londra. REUTERS/Luke MacGregor