Dossier illeciti, Telecom chiede parte civile contro Tronchetti

lunedì 18 febbraio 2013 17:55
 

MILANO (Reuters) - Nel processo per ricettazione a carico di Marco Tronchetti Provera sui presunti dossier illegali raccolti dalla security di Telecom Italia quando lui era a capo dell'azienda, la società telefonica ha chiesto di costituirsi parte civile sostenendo di aver ricevuto danni dal presidente di Pirelli.

Pronta la risposta di Tronchetti Provera che, in un a nota, dice di avere "dato mandato ai miei legali di valutare ogni azione a tutela della mia immagine e onorabilità anche nei confronti di Telecom Italia".

Nell'atto in cui Telecom Italia presenta la sua richiesta vengono ipotizzati "evidenti e significativi danni di immagine e alla reputazione commerciale di Telecom tenuto conto dell'eco mediatica che questa vicenda e gli stessi reati, presupposto della ricettazione qui contastata, hanno determinato in Italia e all'estero almeno dal 2005 a oggi".

"I fatti imputati all'ex presidente di Telecom hanno dunque già cagionato danni patrimoniali alla società e sono suscettibili di cagionarne altri nel prossimo futuro", si legge ancora.

Il processo è iniziato oggi davanti alla settima sezione penale del tribunale dopo che lo scorso 12 novembre la procura di Milano ha disposto la citazione diretta in giudizio per Tronchetti Provera con l'ipotesi di reato di ricettazione.

La ricettazione rientra tra i reati per i quali il pubblico ministero può chiedere la citazione diretta in giudizio, senza passare per l'udienza preliminare.

Il fascicolo di indagine sull'ipotesi di ricettazione fa riferimento ai dati rubati nel 2004 dal computer di un agente dell'agenzia investigativa Kroll dai "pirati informatici" della security di Telecom, all'epoca guidata da Giuliano Tavaroli.

Quando la procura dispose la citazione diretta in giudizio, Roberto Rampioni, legale di Tronchetti Provera, in una nota aveva detto di prendere "atto della decisione del procuratore aggiunto" Alfredo Robledo e si era detto sicuro di poter "dimostrare nel processo che nessun comportamento illegale è stato posto in essere".

Il processo è stato rinviato al prossimo 18 marzo.   Continua...