Eni, Scaroni: "E' possibile fare affari senza pagare tangenti"

venerdì 15 febbraio 2013 15:17
 

MILANO (Reuters) - L'AD di Eni Paolo Scaroni, sostiene che è possibile fare affari senza pagare tangenti che sono non solo atti illegali, ma danneggiano anche il nostro business. Eni e il suo Ad non sono mai stati coinvolti in atti illeciti che riguardano Saipem.

Così ha risposto il numero uno della major petrolifera italiana agli analisti nel corso della conferenca call sui risultati del quarto trimestre.

"La politica di Eni non è mai stata illegale. E' possibile fare business nel mondo senza pagare tangenti e se non fosse possibile non faremmo il business", ha detto Scaroni.

La controllata Saipem e alcuni suoi manager, incluso lo stesso Scaroni, sono indagati nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura di Milano con l'accusa di corruzione internazionale per alcuni contratti in Algeria.

"Le tangenti non solo sono illegali, ma danneggiano il nostro business. La nostra reputazione è sempre stata una delle nostre caratteristiche all'estero e, per quanto riguarda Saipem, società indipendente, né Eni né io abbiamo mai avuto un coinvolgimento in atti illeciti", ha aggiunto.

Il manager ha poi ricordato che, a fine novembre 2012 alla notizia dell'indagine per asserita corruzione internazionale in relazione a progetti di Saipem in Algeria, Eni si è immediatamente attivata raccomandando alla propria controllata Saipem, nel rispetto della sua autonomia in quanto società quotata, di mettere in atto tutte le più' opportune azioni di verifica interna, di cooperazione con la magistratura e di discontinuità organizzative e gestionali, che hanno portato alle dimissioni e licenziamento di diversi ruoli apicali di Saipem coinvolti nelle attività oggetto di indagine.

"Questi passi indicano che il nostro approccio è tolleranza zero", ha concluso Scaroni, sottolineando che Eni, riguardo alle procedure anti corruzione "ritiene di essere al top della best practice".

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia