14 febbraio 2013 / 14:23 / 5 anni fa

Mps, fermato ex-capo area finanza Baldassarri per pericolo di fuga

MILANO/SIENA (Reuters) - L‘ex capo dell‘area finanza di Mps Gianluca Baldassarri è stato fermato oggi dalle Fiamme Gialle a Milano per concorso in ostacolo all‘autorità di vigilanza nell‘ambito dell‘inchiesta condotta dalla procura di Siena sull‘istituto bancario.

Giuseppe Mussari, ex presidente Mps e Abi, indagato per lo scandalo dei derivati. Roma 14 aprile 2011. REUTERS/Alessandro Bianchi

Fonti giudiziarie riferiscono che Baldassarri, che è stato fermato per pericolo di fuga, è indagato in concorso con l‘ex-presidente della banca Giuseppe Mussari e l‘ex-direttore generale Antonio Vigni relativamente all‘operazione Alexandria. I due sono già indagati per manipolazione del mercato e falso in prospetto - Vigni anche per ostacolo all‘autorità di vigilanza - per l‘operazione fresh del 2008.

Mussari - il cui avvocato ha detto che “a noi non viene contestato alcun reato in concorso con Baldassarri” - sarà come già previsto sentito domani in procura a Siena.

In una nota, i magistrati senesi spiegano che Baldassarri è stato fermato “ricorrendo il concreto pericolo di fuga, evidenziato tra l‘altro dalla richiesta di smobilizzo di titoli per un controvalore superiore al milione di euro, effettuato in data successiva al sequestro eseguito il 7 febbraio”.

La Guardia di Finanza la scorsa settimana ha sequestrato 40 milioni di euro scudati da Baldassarri, dal suo vice e da altre quattro persone.

Il reato contestato oggi è una nuova ipotesi di accusa anche per Baldassarri, già indagato a Siena per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

“Ho difficoltà a immaginare il pericolo di fuga per una persona appena rientrata dall‘estero”, ha detto Filippo Dinacci, avvocato di Baldassarri, aggiungendo che il suo cliente non ha smobilizzato titoli ma ha dato “mandato alla vendita di Btp”.

“Nel decreto di fermo si fa riferimento a due case all‘estero”, ha spiegato il legale. “Quella a Miami è già stata sequestrata, quella a Londra non è sua ma era stata presa in affitto in epoca non sospetta, prima dell‘inizio delle indagini, per permettere alla figlia di frequentare l‘università”, ha sottolineato ancora l‘avvocato aggiungendo di essere in attesa di una data per l‘interrogatorio del suo assistito.

REATO IPOTIZZATO PER OCCULTAMENTO DOCUMENTO

A chiedere la convalida al gip del fermo - il primo dell‘inchiesta - sarà il pm di turno a Milano, Angelo Renna.

Intanto oggi nel capoluogo meneghino sono state effettuate diverse perquisizioni, anche nell‘abitazione di Baldassari.

I magistrati hanno spiegato che il nuovo reato è ipotizzato “in relazione all‘occultamento di un contratto rinvenuto il 10 ottobre 2012 all‘interno di una cassaforte dell‘istituto di credito senese, relativo ad una rilevante operazione finanziaria di banca Mps avvenuta nel 2009”.

Si tratta nello specifico del documento segreto relativo a operazioni strutturate, scoperto in una cassaforte di Rocca Salimbeni lo scorso anno.

Nel documento si spiegava che, all‘insaputa del nuovo management guidato dall‘AD Fabrizio Viola, esistevano due transazioni in derivati conosciute come “Alexandria” che erano apparse come operazioni separate mentre, nella realtà, erano tra loro collegate. Per questo avrebbero dovuto essere rappresentante contabilmente in modo diverso, facendo emergere nel bilancio pesanti perdite.

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