Mps, fermato ex-capo finanza Baldassarri, pericolo di fuga-procura

giovedì 14 febbraio 2013 14:06
 

MILANO/SIENA (Reuters) - L'ex capo dell'area finanza di Mps Gianluca Badassarri è stato fermato oggi dalle Fiamme Gialle a Milano per ostacolo all'autorità di vigilanza nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Siena sull'istituto bancario.

In una nota, i magistrati senesi spiegano che Baldassarri è stato fermato "ricorrendo il concreto pericolo di fuga, evidenziato tra l'altro dalla richiesta di smobilizzo di titoli per un controvalore superiore al milione di euro, effettuata in data successiva al sequestro eseguito il 7 febbraio".

La Guardia di Finanza la scorsa settimana ha sequestrato 40 milioni di euro scudati da Baldassarri, dal suo vice e da altre quattro persone.

Il reato contestato oggi, spiega la nota, "è concorso in ostacolo alle funzioni di vigilanza della Banca d'Italia", una nuova ipotesi di accusa, visto che l'ex-dirigente di Mps era già indagato a Siena per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Oltre al primo fermo dell'inchiesta, per il quale sarà il pm di turno a Milano, Angelo Renna, a dover chiedere la convalida al gip, oggi a Milano sono state effettuate diverse perquisizioni, anche nell'abitazione di Baldassari, il cui legale per il momento non ha voluto rilasciare commenti.

I magistrati spiegano che il nuovo reato è ipotizzato "in relazione all'occultamento di un contratto rinvenuto il 10 ottobre 2012 all'interno di una cassaforte dell'istituto di credito senese, relativo ad una rilevante operazione finanziaria di banca Mps avvenuta nel 2009".

Si tratta nello specifico del documento segreto relativo a operazioni strutturate conosciute come Alexandria, scoperto in una cassaforte di Rocca Salimbeni lo scorso anno.

Nel documento si spiegava che, all'insaputa del nuovo management guidato dall'AD Fabrizio Viola, esistevano due transazioni in derivati conosciute come "Alexandria" che erano apparse come operazioni separate mentre, nella realtà, erano tra loro collegate. Per questo avrebbero dovuto essere rappresentante contabilmente in modo diverso, facendo emergere nel bilancio pesanti perdite.

Intanto, per domani è confermato l'interrogatorio a Siena dell'ex-presidente del gruppo Giuseppe Mussari, indagato per falso in prospetto e manipolazione del mercato.

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L'ingresso principale della sede del Monte Dei Paschi nella città toscana. REUTERS/Stefano Rellandini