Ilva, inammissibili ricorsi pm Taranto contro decreto

mercoledì 13 febbraio 2013 19:30
 

ROMA (Reuters) - La Corte costituzionale ha dichiarato oggi inammissibili i ricorsi dei pm di Taranto contro il decreto legge "salva-Ilva" e la legge di conversione che hanno consentito la riapertura dell'impianto siderurgico di Taranto sequestrato dalla magistratura, ma tornerà ad affrontare la questione ad aprile, quando esaminerà il ricorso del tribunale di Taranto.

La Corte ha motivato la decisione odierna con il fatto che un ricorso per conflitto di attribuzione relativo ad una legge è inammissibile quando esiste la possibilità di ricorrere in via incidentale contro tale legge nell'ambito di un procedimento giudiziario. E tale possibilità si è concretizzata con il ricorso già presentato dal gip e dal tribunale di Taranto.

La magistratura di Taranto sta indagando i vertici dell'Ilva per disastro ambientale e in tale ambito aveva disposto il sequestro giudiziario degli impianti.

Ma il provvedimento del governo, operativo dal dicembre scorso, ha riassegnato alla gestione dell'azienda gli altoforni bloccati a fine luglio, a condizione di rispettare le norme anti-inquinamento sotto la vigilanza di un garante.

"Il Presidente della Corte fisserà per il prossimo mese di aprile, nel rispetto dei tempi tecnici per la costituzione delle parti, l'udienza pubblica di discussione delle sopra indicate questioni incidentali", dice la Consulta in un comunicato.

(Roberto Landucci)

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