Ilva, oggi scontro magistratura-governo su sequestro approda a Consulta

mercoledì 13 febbraio 2013 10:27
 

ROMA (Reuters) - Comincerà oggi alla Corte Costituzionale la discussione sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Procura di Taranto sulla vicenda dell'Ilva, l'impianto siderurgico sequestrato in parte dalla magistratura in un'inchiesta per disastro ambientale e restituito poi da un decreto legge del governo alla custodia dei proprietari.

I magistrati tarantini hanno presentato due ricorsi, uno sul decreto del 30 novembre e l'altro sulla sua conversione in legge, votata dal Parlamento il 20 dicembre.

Oggi la camera di consiglio della Corte dovrebbe decidere intanto sull'ammissibilità dei conflitti sollevati.

Il provvedimento del governo - "Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale" - ha dato forza di legge all'Autorizzazione integrata ambientale per la bonifica dell'impianto e ha riassegnato alla gestione dell'azienda gli altoforni sequestrati dalla magistratura a fine luglio, a condizione di rispettare le norme anti-inquinamento sotto la vigilanza di un garante.

In caso contrario, il Gruppo Riva potrebbe arrivare a perdere la proprietà dell'azienda Ilva.

Il 5 dicembre la Procura di Taranto ha applicato il decreto e ha riassegnato gli impianti all'Ilva, e a fine mese ha poi sollevato il ricorso davanti alla Corte Costituzionale, sostenendo che il governo e il Parlamento hanno ostacolato l'esercizio dell'azione penale interferendo con l'inchiesta ancora in corso.

Il giudice per le indagini preliminari di Taranto non ha invece dato seguito a un altro provvedimento governativo, che imponeva il dissequestro di merci finite e semilavorate bloccate dalla magistratura nell'ambito di un'altra inchiesta, per corruzione, collegata alla prima.

Ma ieri i pm hanno chiesto al gip di autorizzare la vendita dell'acciaio sequestrato perché rischia di rovinarsi. La somma ricavata dalla vendita (stimata in circa 800 milioni di euro) dovrebbe però essere a sua volta sequestrata, secondo i magistrati.

(Massimiliano Di Giorgio) Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
L'Ilva di Taranto, in una foto del 3 agosto 2012. REUTERS/Yara Nardi