Maugeri, chiusa inchiesta, Formigoni fra indagati associazione delinquere
MILANO (Reuters) - L'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è fra gli indagati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri che riguarda anche altre 16 persone, cui oggi è stato notificato l'atto di chiusura inchiesta.
E' quanto si legge in una nota della Procura di Milano. I 17 indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al riciglaggio, frode, corruzione e interposizione fittizia.
La chiusura inchiesta è l'atto prodromico che conduce poi alla presentazione delle richieste di rinvio a giudizio da parte della procura.
Secondo fonti giudiziare "ci sarebbero nuovi elementi di accusa a carico di Formigoni oltre a quelli già noti".
Non è stato possibile ottenere al momento un commento da parte di Formigoni.
Fra i 17 indagati figurano, fra gli altri, Pierangelo Daccò, Antonio Simone, Umberto Maugeri, Costantino Passerino e Carlo Lucchina.
Il 13 aprile 2012 la Guardia di Finanza ha arrestato sei persone, accusate a vario titolo di avere distratto 56 milioni di euro dalla Fondazione Maugeri cui fanno capo diverse cliniche lombarde. Gli arresti - tra cui lo stesso Daccò - sono stati decisi nell'ambito del nuovo filone dell'inchiesta condotta dalla procura di Milano sul dissesto dell'ospedale privato San Raffaele.
Daccò è ritenuto una figura chiave nell'inchiesta per il suo ruolo di mediazione e per la sua vicinanza con l'ex presidente della Regione Lombardia Formigoni.
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