Voto, per Financial Times Italia deve dire 'no' a Berlusconi

lunedì 11 febbraio 2013 09:26
 

ROMA (Reuters) - A meno di due settimane dal voto per le politiche in Italia, il quotidiano "Financial Times" scrive che l'Italia dovrebbe semplicemente dire no a Silvio", aggiungendo che "una vittoria di Berlusconi sarebbe un disastro".

In un editoriale non firmato, il giornale scrive che nel novembre del 2011 l'Italia era sull'orlo di una crisi del debito sovrano e che Berlusconi "aveva avuto la parte maggiore nella distruzione della credibilità dell'Italia".

Oggi, dice il Ft, sembra improbabile una vittoria della coalizione di centrodestra ma, nelle ultime settimane, lo schieramento guidato dal Cavaliere ha dimezzato la distanza in punti percentuali nei sondaggi, e lo scandalo Mps ha danneggiato il Pd e il centrosinistra, probabile vincitore delle elezioni.

Il giornale ricorda "l'abituale tenuta populista" di Berlusconi, e dice che la sua promessa di restituire l'Imu "creerebbe un buco nelle fragili finanze pubbliche" italiane.

"Un nuovo mandato per Mr.Berlusconi sarebbe un disastro per l'Italia", dice il Financial Times, perché il capo del Pdl sarebbe occupato come al solito a risolvere i propri problemi giudiziari e non taglierebbe la spesa pubblica, e gli investitori sarebbero molto più cauti nell'acquisto di titoli di Stato, mettendo a rischio la sostenibilità fiscale.

A livello europeo, poi, Berlusconi sarebbe considerato un "partner inaffidabile" e l'Italia sarebbe messa al margine.

"Quando gli italiani andranno al voto... dovrebbero mandare un segnale chiaro a Mr. Berlusconi, che non è più il benvenuto", conclude il giornale. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
L'ex premier Silvio Berlusconi durante una manifestazione elettorale a Roma, la settimana scorsa. REUTERS/Max Rossi