Banche, sì banchieri a norma rimozione manager, qualche cautela

sabato 9 febbraio 2013 20:38
 

BERGAMO (Reuters) - La necessità richiamata dal Governatore di Bankitalia Ignazio Visco che via Nazionale possa opporsi, sulla base di "fondate evidenze", alla nomina di esponenti aziendali o rimuoverli dal loro incarico incontra il favore dei banchieri, seppur con qualche cautela.

"Credo sia una norma utile il rafforzamento dell'attività di vigilanza sui vertici aziendali", ha commentato l'AD di Monte dei Paschi Fabrizio Viola a margine del congresso Assiom-Forex.

Proprio la vicenda Monte Paschi, esplosa nelle ultime settimane con alcune operazioni strutturate sui derivati finite nel mirino della magistratura e che causeranno perdite per 730 milioni sul patrimonio 2012, ha innescato polemiche sull'efficacia dei controlli di Bankitalia sull'operato dei manager.

"Penso ci sia spazio per fare una buona cosa e quindi sono d'accordo", ha aggiunto Viola sottolineando però che è difficile dire se l'esistenza di tale norma avrebbe potuto impedire la degenerazione del caso Monte Paschi. "E' difficile dire ex post se avrebbe evitato meno. Mi sembra che il Governatore sia stato chiaro nel dire che malgrado l'assenza di norme loro siano intervenuti con una moral suasion piuttosto importante", si è limitato a spiegare il banchiere.

Anche il presidente dell'Abi Antonio Patuelli è favorevole a una norma di questo tipo "purché sia uniforme a livello europeo".

Anche l'AD di UniCredit Federico Ghizzoni si è detto favorevole. "Non vedo controindicazioni", ha spiegato.

"E' un dibattito in corso da diversi mesi - ha proseguito il banchiere - e in alcuni paesi questa norma già esiste". "Cose del genere non si dovrebbero verificare, dovrebbe essere il Cda stesso ad accorgersene e a decidere", ha concluso.

Sulla stessa linea l'AD di UBI Banca Victor Massiah secondo cui iniziative di questo tipo non devono far perdere di vista il fatto che le banche sono aziende private. "Molto probabilmente in un'azienda sana (una eventuale rimozione) viene innanzitutto perseguita dagli azionisti", ha spiegato sottolineando come secondo lui "la rimozione deve avvenire solamente in una situazione di grave deterioramento delle imprese".

"Non aggiungo altro", è stato invece il commento del presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli.

(Andrea Mandalà, Elvira Pollina, Gianluca Semeraro)

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