Italia, Visco: continuare con rigore, ma attenzione a impatto sociale

sabato 9 febbraio 2013 12:54
 

di Gabriella Bruschi

BERGAMO (Reuters) - L'economia italiana attraversa ancora tempi difficili e Per questo il governatore dlela Banca d'Italia, inviando un messaggio agli schieramenti politici in campagna elettorale, il raccomanda di non può abbassare la guardia. Invece sollecita di continuare sul percorso di consolidamento dei conti pubblici, pur facendo attenzione a mitigare le conseguenze sociali e distributive.

Ignazio Visco lo ha detto nel corso del suo intervento al congresso annuale Assiom Forex, l'associazione che riunisce circa 1.500 operatori finanziari.

"L'Italia non deve abbassare la guardia. L'economia italiana attraversa ancora tempi difficili" e la contrazione dell'attività "potrebbe arrestarsi nel corso del secondo trimestre del 2013" ha ribadito Visco.

"E' cruciale che proseguano e si rafforzino i progressi realizzati nel mercato del debito sovrano", ma occorre anche "mitigare le conseguenze di natura sociale e distributiva" e "migliorare la competitività delle imprese" e "accrescere la produttività".

Nell'ultimo bollettino economico Bankitalia indica che quest'anno l'andamento dell'economia andrà peggio di quanto previsto fino a sei mesi fa con una restrizione dell'1% invece che dello 0,2% precedentemente previsto e che la recessione potrebbe avere fine nella seconda metà del 2013 e il Pil 2014 segnare un +0,7%.

Il governatore osserva inoltre che il tema dell'elevato livello di fiscalità è cruciale, ma che verrà affrontata "in una prospettiva di medio periodo".

Del resto proprio la capacità dell'Italia di "preservare l'equilibrio dei conti pubblici" e di innalzare il "potenziale di sviluppo dell'economia sono sotto i riflettori degli investitori internazionali" e il riemergere periodico di tensioni "ci ricorda la fragilità della situazione".

"Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi resta al di sopra dei valori coerenti con le condizioni di fondo della nostra economia" dice Visco. "La sua ulteriore riduzione potrà facilitare la raccolta delle banche e la ripresa dell'erogazione del credito all'economia a condizioni più vantaggiose".

Lo spread Btp/Bund, che alla fine del 2011, quando a Silvio Berlusconi è subentrato Mario Monti alla guida del governo, ha visto un massimo a 576 punti base per poi riuscire a scendere gardatamente sotto i 300 punti base. Con l'intensificarsi della schermaglia preelettorale, gli investitori internazionali hanno iniziato a temere che dal voto possa emergere un governo non stabile e che non sia in grado di portare avanti le riforme ristrutturali avviate e di onorare gli impegni con l'Unione Europea. Lo spread è così tornato in questi giorni sopra i 300 punti base dopo un mese di gennaio sotto questa soglia.

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Una immagine di archivio del governatore di Bankitalia Ignazio Visco REUTERS/Stringer