8 febbraio 2013 / 15:38 / 5 anni fa

Ue, accordo su bilancio, per Italia risparmio di 700 milioni

Ue, raggiunto accordo su bilancio.Thierry Roge

BRUXELLES (Reuters) - Dopo 24 ore di negoziati, i Capi di Stato e di governo europei hanno raggiunto l'accordo sul bilancio comunitario e per la prima volta nella storia dell'Unione l'ammontare degli impegni si riduce rispetto al precedente esercizio finanziario.

Il nuovo budget per gli anni 2014-2020 ammonta a 960 miliardi (-3% sul precedente) e accoglie le richieste di tagli avanzate dai Paesi del Nord Europa come Gran Bretagna e Olanda, pur salvaguardando gli stanziamenti all'agricoltura, in linea con quanto chiedevano Francia e Polonia.

L'Italia si mostra soddisfatta e ottiene una riduzione di 700 milioni nella sua contribuzione netta, la differenza tra quanto versa e quanto riceve.

"Il risultato di oggi consentirà un miglioramento significativo del saldo netto medio annuo dell'Italia che secondo le stime sarà di meno 3,8 miliardi, pari allo 0,23% del reddito nazionale lordo, che si confronta con valori per il periodo 2007-2013 di meno 4,5 miliardi, pari allo 0,28% del reddito", ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Monti in conferenza stampa a Bruxelles.

"Credo sia il significativo inizio di un cambiamento di tendenza. Siamo l'unico tra i Paesi contributori netti, insieme al Belgio, per il quale il saldo medio annuo in percentuale del reddito diminuisce e quindi credo ci sia spazio per ulteriori battaglie", ha aggiunto Monti che si è battuto per un bilancio europeo orientato alla crescita e alla creazione di posti di lavoro.

Ora spetta al Parlamento europeo ratificare l'intesa. L'esame richiederà diversi mesi e il via libera non è così scontato, considerando che il presidente socialista Martin Schulz ha già manifestato la sua insoddisfazione.

"I numeri e i dati che mi hanno comunicato non sono soddisfacenti. Comunque ho anche saputo che le proposte che ho fatto sono state accettate", ha detto Schulz a Milano nel pomeriggio.

Memori dei propri recalcitranti elettori, gli Stati del Nord Europa si sono mostrati adamantini nel chiedere all'Europa altrettanti sacrifici di quelli che i singoli governi hanno imposto in patria con le politiche di rigore dei conti pubblici.

Risultato: il bilancio ha perso 12 miliardi rispetto all'ultima proposta avanzata al Consiglio europeo di novembre.

I leader europei evitano alla politica agricola comune (Pac) ulteriori tagli rispetto a novembre e destinano 1,5 miliardi allo sviluppo delle aree rurali, soddisfacendo il blocco rappresentato da Francia, Italia e Spagna. Così, nonostante i tagli la voce agricoltura arriverà ad assorbire circa il 40% del bilancio.

ITALIA SODDISFATTA

"L'ammontare complessivo del bilancio europeo proposto dalla Commissione è stato significativamente ridimensionato e questo non ci soddisfa completamente ma siamo riusciti a salvaguardare alcune politiche che riteniamo fondamentali per l'Italia come le grandi reti dei trasporti, Galileo ed Erasmus. E' stato anche possibile salvaguardare il fondo indigenti per 2,5 miliardi", ha detto Monti.

L'Italia ottiene un incremento dal 9,5% a oltre l'11% del totale stanziato per lo sviluppo rurale, voce all'interno della Pac.

Due miliardi aggiuntivi sono stati ottenuti per la politica di coesione pari a un aumento dell'1% a prezzi costanti a fronte di un calo dell'8% per il pacchetto globale europeo.

"Non era facile ottenere un aumento della spesa rurale che attiva una quota importante di investimenti nazionali", ha detto il ministro dell'Agricoltura Mario Catania.

Sul primo pilastro della Pac, gli interventi di mercato, l'Italia perde un miliardo in sette anni a prezzi correnti.

"L'aiuto medio per ettaro diventa per l'Italia di 380 euro da 400 a fronte di una media di 260. Questo indica quanto sia stata efficace l'azione del governo italiano rispetto alla linea di superficie [coltivata] seguita dalla Commissione", ha aggiunto il ministro.

Soddisfatto anche il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca: "L'aumento dei fondi di coesione raggiunge i 2 miliardi e fa sì che in un contesto europeo in cui i fondi di coesione calano per i Paesi diversi dall'Italia del 10%, noi abbiamo a prezzi costanti 29 miliardi", ha detto.

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