8 febbraio 2013 / 12:52 / 5 anni fa

Rifiuti, Tar Lazio sospende decreto Clini su emergenza Roma

ROMA (Reuters) - Il Tribunale amministrativo (Tar) del Lazio ha sospeso fino a giugno il decreto del ministro dell‘Ambiente che disponeva l‘invio dei rifiuti prodotti da Roma in alcuni impianti di trattamento di altre province della stessa regione, per evitare un‘emergenza come quella verificatasi a Napoli negli anni scorsi.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Il ministro dell‘Ambiente Clini, in un comunicato, ha detto che ricorrerà “immediatamente” al Consiglio di Stato contro la decisione, che blocca il conferimento dei rifiuti in quattro impianti di trattamento meccanico e biologico (Tmb) che si trovano fuori Roma.

Il Tar discuterà il 6 giugno nel merito il ricorso dei gestori di uno degli impianti interessati, quello di Colfelice (in provincia di Frosinone), che contestavano i poteri del commissario governativo all‘emergenza rifiuti Goffredo Sottile, nominato all‘inizio di gennaio dal ministro dell‘Ambiente Corrado Clini.

Roma, secondo il prefetto Sottile, produce circa 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno, di cui 1.200 tonnellate in eccedenza rispetto alle strutture attuali.

La Capitale, secondo lo stesso sindaco Gianni Alemanno, ha raggiunto a fine dicembre il 30% di riciclaggio.

Il decreto del ministro Clini dovrebbe servire a consentire di smaltire i rifiuti in eccesso della Capitale in attesa di portare almeno al 65% la percentuale di riciclaggio.

Nel frattempo, almeno fino ai primi giorni di aprile, resta aperta la mega-discarica romana di Malagrotta, già nel mirino dell‘Unione europea e al centro di un‘inchiesta della magistratura per inquinamento.

Proprio sulla base del decreto Clini, la Commissione europea aveva congelato la procedura d‘infrazione relativa a Malagrotta - dove vengono scaricati rifiuti non trattati, violando la legislazione comunitaria - aveva detto il ministro. Ma la sospensiva di quattro mesi decisa oggi dal Tar potrebbe convincere Bruxelles a riaprirla.

“Il rischio dell‘emergenza rifiuti a Roma è stato notificato a partire dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 22 luglio 2011, ed è singolare che il Tar non se ne sia accorto”, ha detto Clini nel comunicato.

“I dati sono chiari e pubblici. Sulla base dei dati, l‘unica possibilità che Roma sia autosufficiente - come ritiene il Tar - sta nella continuazione del conferimento di rifiuti non trattati a Malagrotta”.

“Non posso credere che il Tar abbia consapevolmente deliberato di proseguire in una pratica sanzionata da una procedura di infrazione comunitaria e contraria alla legge”, ha concluso il ministro.

(Massimiliano Di Giorgio)

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