7 febbraio 2013 / 14:48 / tra 5 anni

Mps, Draghi dice di aver fatto possibile, critica clima elettorale

di Eva Kuehnen

Mps, Draghi: Bankitalia ha fatto il possibile, pesa campagna elettorale. REUTERS/Yves Herman

FRANCOFORTE (Reuters) - Mario Draghi, ex governatore della Banca d‘Italia e presidente della Banca centrale europea, difende il suo operato da ex supervisore di Banca Monte dei Paschi e afferma che sullo scandalo politico-finanziario pesa la propaganda elettorale in vista del voto del 24 e 25 febbraio.

“La Banca d‘Italia ha fatto tutto il possibile nei tempi giusti e nei modi appropriati”, ha detto Draghi durante la consueta conferenza stampa mensile della Bce a Francoforte.

“Non dimenticate che sono stato io a firmare le due ispezioni della Banca d‘Italia [al Monte] e che è stata la Banca d‘Italia a dare alle autorità giudiziarie gran parte della documentazione. Il problema è che in caso di truffa, in genere i supervisori non hanno poteri investigativi”.

La notizia che i vecchi amministratori del Monte hanno tenuto occultati contratti strutturati che hanno provocato 730 milioni di perdite alla terza banca italiana è esplosa il mese scorso.

L‘ex ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha accusato la Banca d‘Italia di aver fatto poco o nulla per evitare quanto successo e i magistrati di Trani hanno aperto un fascicolo contro ignoti per omessa vigilanza da parte di via Nazionale e Consob.

“Da una decina di giorni è stata pubblicata sul sito della Banca d‘Italia una relazione dettagliata di tutta la vicenda nel quale potete vedere che la Banca d‘Italia ha fatto tutto ciò che doveva in modo appropriato e tempestivo”, ha detto ancora Draghi.

“Se avete dei dubbi potete anche visionare quanto comunicato pubblicamente dalla Fondo monetario internazionale che è stato in Italia nell‘ambito del Financial sector assessment program”, ha proseguito Draghi citando integralmente la dichiarazione del capo delle Relazione esterne Gerry Rice che parla di un‘azione “tempestiva e adeguata” da parte del regolatore nazionale.

Il fatto che il principale azionista di Mps sia una Fondazione espressione di poteri locali tradizionalmente controllati dalla sinistra ha contribuito ad alimentare le polemiche.

“Lasciatemi anche dire che - non voglio prendere posizione riguardo alle elezioni italiane - ma nel valutare quanto sentite e leggete sui blog o altri media dovreste considerare il rumore che normalmente producono gli appuntamenti elettorali”.

SERVE POTER RIMUOVERE I MANAGER INADATTI

Durante la conferenza stampa alla Bce che normalmente dura circa un‘ora, l‘ex direttore generale del Tesoro ha risposto a quattro domande sul caso Mps, due provenienti da esponenti della stampa straniera e due dalla stampa italiana.

In una di queste è stato chiesto se la vicenda senese non possa in qualche modo inficiare il progetto di attribuire alla Bce la vigilanza sul sistema bancario europeo.

“Non sono d‘accordo sul considerare collegate le due vicende se non per il fatto che io sono stato governatore della Banca d‘Italia e sono adesso capo della Bce. Avendo mostrato che la Banca d‘Italia ha agito in modo appropriato e tempestivo non c‘è collegamento”, ha commentato Draghi.

“Sin dall‘inizio ho detto che l‘attività di vigilanza e quella di politica monetaria devono essere nettamente separate”.

La Guardia di finanza ha sequestrato ieri 40 milioni di euro scudati dall‘ex capo dell‘area finanza del Monte Gianluca Baldassarri, dal suo vice e da altre quattro persone ipotizzando il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Dal documento della procura senese emerge che l‘ex presidente di Mps Giuseppe Mussari è indagato per falso in prospetto e manipolazione del mercato, e che l‘ex direttore generale Antonio Vigni e l‘ex direttore finanziario Marco Morelli sono indagati per ostacolo all‘autorità di vigilanza.

Draghi ha spiegato che i poteri delle autorità di supervisione devono essere efficaci.

“La creazione di un supervisore unico implica profonde modifiche legislative a livello nazionale. Una di queste riguarda i poteri che l‘autorità di vigilanza deve avere per poter essere efficace. Uno di questi è poter esprimere un giudizio preventivo sull‘adeguatezza di un manager ad assumere un certo incarico. Un altro è poter rimouvere il manager se per varie ragioni lo si ritenesse non più adeguato”.

Se c‘è una cosa da imparare dalla vicenda Mps, dunque, è che “aver avuto maggiori poteri avrebbe aiutato” anche se “quando si ha a che fare con la truffa non si sa mai”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below