Mps, procura Siena non esclude giudizio immediato per filone Antonveneta

giovedì 7 febbraio 2013 12:46
 

SIENA (Reuters) - La procura di Siena non esclude il giudizio immediato nell'ambito dell'inchiesta su Mps per l'acquisto di Antonveneta.

E' quanto emerge dall'invito a comparire - visionato da Reuters - destinato all'ex direttore generale di Monte dei Paschi Antonio Vigni.

Nell'invito a comparire, la procura precisa "che previo avvertimento potrà essere presentata richiesta di giudizio immediato" sulla base della documentazione acquisita, dell'informativa del Nucleo speciale valutario della Guardia di Finanza, delle note tecniche di Consob e Bankitalia e di sommarie informazioni testimoniali.

Fonti giudiziarie precisano però che l'ipotesi di un giudizio immediato è altamente improbabile.

Dal documento della procura senese emerge che l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari è indagato per falso in prospetto e manipolazione del mercato, e che Vigni e l'ex direttore finanziario Marco Morelli sono indagati per ostacolo all'autorità di vigilanza.

Mussari è indagato in concorso con Vigni, con l'ex direttore finanziario Daniele Pirondini e Raffaele Rizzi (in qualità di responsabile area legale) per falso in prospetto per aver dato false informazioni e occultato notizie nel prospetto informativo per il collocamento di azioni ordinarie Mps nel 2008 e nel 2011 "allo scopo di far conseguire, per sé o per altri, in particolare al medesimo istituto bancario un ingiusto profitto".

L'ex presidente è inoltre indagato in concorso con Vigni e Pirondini per manipolazione del mercato perché nell'ambito dell'acquisizione di Antonveneta "partecipavano e contribuivano alla predisposizione della complessa operazione finanziaria Fresh 2008, diffondendo al mercato notizie false, idonee a determinare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni Mps".

Su Mps i magistrati di Siena hanno aperto una seconda inchiesta, per truffa, legata ad alcuni strumenti strutturati. Stanno inoltre valutando l'apertura di un procedimento per insider trading e aggiotaggio con riferimento a notizie di stampa su nuove presunte iniziative della procura.

Sempre su Mps, Roma indaga per manipolazione del mercato e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza, mentre Trani indaga sui derivati "swap", inchiesta che vede coinvolte, oltre all'istituto senese, Unicredit, Bnl (del gruppo Bnp Paribas), Credem e Banco di Napoli (gruppo Intesa Sanpaolo).

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