Tunisia, partito premier respinge proposta di sciogliere governo

giovedì 7 febbraio 2013 11:33
 

TUNISI (Reuters) - In Tunisia il partito di governo Ennahda ha respinto oggi l'offerta del premier di sciogliere l'esecutivo e formarne uno tecnico avanzata ieri nel tentativo di riportare la calma dopo che l'uccisione di un leader dell'opposizione ha dato il via alle più massicce proteste dalla rivoluzione di due anni fa.

"Il primo ministro non ha chiesto il parere del suo partito", ha detto oggi Abdelhamid Jelassi, vice-presidente di Ennahda. "Noi di Ennahda crediamo che la Tunisia abbia bisogno di un governo politico adesso. Continueremo le discussioni con gli altri partiti sulla formazione di una coalizione di governo".

L'annuncio di ieri sera del primo ministro che un governo tecnico ad interim potesse succedere alla sua coalizione guidata dagli islamici è giunto al termine di una giornata iniziata con l'uccisione di Chokri Belaid, avvocato di sinistra, voce di molti che temono che i radicali religiosi stiano limitando le libertà ottenute con le rivolte della Primavera araba.

Ieri, i manifestanti si sono scontrati con la polizia per le strade della capitale e in altre città, tra cui Sidi Bouzid, culla della rivoluzione che ha destituito Zine al-Abidine Ben Ali nel gennaio 2011.

A Tunisi, la folla ha dato alle fiamme la sede di Ennahda che ha ottenuto la maggioranza dei seggi alle elezioni legislative di 16 mesi fa. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Rached Ghannouchi, leader del movimento islamico tunisino Ennahda. REUTERS/Zoubeir Souissi