Mps, nessuna altra Santorini, dal 2014 Tesoro entra in capitale

giovedì 7 febbraio 2013 12:50
 

di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi

SIENA (Reuters) - Mps ha cercato di rassicurare il mercato che non ci sono altri scheletri negli armadi dopo aver valutato in 730 milioni la perdita patrimoniale per i tre strutturati Alexandria, Santorini e Nota Italia di cui ha corretto la contabilizzazione fatta in esercizi passati.

"Non ci sono più Santorini. Abbiamo concluso l'analisi del portafoglio finanziario", ha detto l'AD Fabrizio Viola agli analisti che incalzavano i manager su questo tema in oltre un'ora di conferenza telefonica.

Ora dice la Banca, i bilanci sono puliti, il capitale è solido, con un Core Tier1 pro forma del 12,1% dal 10% rendicontato a fine settembre, se si include l'aiuto di Stato.

In Borsa l'annuncio della pulizia del portafoglio finanziario fatto ieri sera ha oggi spinto verso l'alto il titolo, che alle 12,15 vale 0,2470 in rialzo di oltre 7%.

Il cda riunito ieri per oltre 6 ore, ha valutato in 730,3 milioni l'impatto negativo sul patrimonio della banca dei tre strutturati erroneamente rappresentati in bilanci precedenti, tra il 2006 e il 2009.

Questa cifra, che è al lordo di un eventuale recupero fiscale, determinerà una correzione del patrimonio netto nel bilancio del 2012 e "chiude la verifica sul portafoglio finanza", gettandosi alle spalle lo scandalo su passate operazioni finanziarie ad alto rischio, oggetto di indagine da parte della Procura di Siena.

TESORO SARA' IN CAPITALE, RESTITUZIONE AIUTI SLITTA A 2016

Ora, per effetto dei 500 milioni in più di aiuti di Stato serviti a pagare questa pulizia di bilancio, Mps potrà restituire i 3,9 miliardi con interessi di Monti bond solo con un anno di ritardo rispetto al previsto 2015 e già dal 2013 pagherà parte degli interessi in azioni facendo entrare il Tesoro nel capitale dal 2014.   Continua...

 
Una filiale di Monte Paschi a Roma. REUTERS/Max Rossi