Enti locali, Corte conti: corruzione da commistione capitali misti

martedì 5 febbraio 2013 12:20
 

ROMA (Reuters) - La Corte dei Conti denuncia la commistione tra i capitali degli enti locali e quelli degli enti partecipati che porta spesso a fenomeni di corruzione.

Il Procuratore generale della Corte, Salvatore Nottola, evidenzia nella relazione illustrata oggi "le condotte illecite che si sostanziano in acquisti poco avveduti, illegittime assunzioni di personale e di consulenti, e non raramente fatti di rilevanza penale: proprio nelle aree di coesistenza di capitali pubblici e privati vanno di frequente ad annidarsi fenomeni di corruzione. Le conseguenze dannose di tutto ciò ricadono sulle amministrazioni di riferimento essendo intuitivo che ci troviamo di fronte ad una sostanziale identità tra pubblica amministrazione conferente e società privata e che i due patrimoni non sono nettamente distinti e separati e che comunque quello pubblico non è insensibile e impermeabile ai comportamenti dannosi".

"Fra enti partecipati e amministrazione di riferimento si creano a volte scambi di utilità per cui queste ultime ricorrono attraverso i primi a finanziamenti che non sarebbero ad esse consentiti", ha spiegato Nottola in occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario.

"E' auspicabile quindi che si compia una riflessione sugli aspetti di un fenomeno esteso che incide profondamente sulla finanza pubblica", ha aggiunto.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Banconote di euro in un'immagine d'archivio. REUTERS/Lee Jae-Won