Mps, Vietti: qualche pm insegue la notorietà

lunedì 4 febbraio 2013 13:07
 

ROMA (Reuters) - Sull'inchiesta relativa a Mps va rispettato il principio della competenza territoriale, ma c'è "qualche pubblico ministero" che, inseguendo la notorietà, sembra ignorarlo.

Lo ha detto oggi il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, in un indiretto riferimento alle iniziative della magistratura di Trani per le vicende di Mps.

"C'è qualche iniziativa estemporanea dettata più dall'esigenza di inseguire la notorietà che da un coerente e responsabile esercizio dell'azione penale", ha detto Vietti ai giornalisti, come riferito da un suo portavoce.

"Quando diciamo che i magistrati devono ispirare le proprie azioni sempre a un rigoroso rispetto delle regole, vogliamo fare riferimento anche regole sulla competenza territoriale, che non sono un optional, ma uno dei criteri fondamentali nell'esercizio della giurisdizione", ha aggiunto il vicepresidente dell'organo di autogoverno delle toghe.

La procura pugliese mantiene l'inchiesta sui derivati "swap" che vede coinvolte cinque banche tra cui l'istituto senese.

Fonti giudiziarie hanno invece riferito stamani che i magistrati di Trani trasmetteranno in giornata ai colleghi di Siena e Roma il fascicolo aperto recentemente contro ignoti per omessa vigilanza da parte di Bankitalia e Consob sulle attività in derivati di Mps.

(Roberto Landucci) Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia