Fiat, Fiom: problema non è duello Landini/Marchionne ma spostamento in Usa

lunedì 4 febbraio 2013 14:53
 

ROMA (Reuters) - Il problema dell'Italia è che Fiat si sta trasferendo in America, non lo scontro fra il leader della Fiom, Maurizio Landini, e l'Ad del gruppo, Sergio Marchionne.

Lo ha detto lo stesso Landini, nel corso di una conferenza stampa, commentando la decisione di Fiat di pagare lo stipendio ma senza ridare il lavoro ai 19 iscritti Fiom (18 perché uno in congedo per campagna elettorale) reintegrati a Pomigliano per ordine del tribunale che ha condannato il Lingotto per discriminazione.

In precedenza, il sindacalista, commentando le dichiarazioni di Marchionne di ieri, aveva detto che "si può sempre cercare un capro espiatorio, è una tecnica che si è sempre utilizzata: ma non è una problema fra Landini e Marchionne, il problema è la prospettiva del paese".

"Nel 2014 Fiat si fonderà con Chrysler e la testa si trasferirà in America. Anche per Industrial, una volta che ci sarà la fusione con gli americani [Cnh Global], la testa finirà oltre Atlantico", ha risposto Landini ad una domanda sul destino geografico del gruppo automobilistico.

Il segretario della Fiom ha anche detto che "farà di tutto" per far tornare al lavoro gli "operai che Fiat vuole pagare per non lavorare".

Ieri l'Ad di Fiat aveva detto di non aver mai avuto problemi con la Fiom fino a quando non è arrivato Landini.

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Operai all'ingresso dello stabilimento Fiat di Pomigliano. REUTERS/Ciro de Luca