Mps, Geronzi a stampa: l'affaire è uno "scandalo di sistema"

sabato 2 febbraio 2013 12:17
 

ROMA (Reuters) - L'ex banchiere ed ex presidente di Generali Cesare Geronzi definisce le vicende di Banca Monte dei Paschi uno "scandalo di sistema", che coinvolge diverse istituzioni e varie componenti politiche.

Geronzi parla ampiamente delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto in questi giorni Mps in una intervista pubblicata questa mattina dal quotidiano Il Foglio.

"Non è un affaruccio provinciale, ma è uno scandalo di sistema. E non è nemmeno una storia che riguarda solo il Pd perché i poteri tendono a consorziarsi tra loro. Si fondono, sono camaleonti", dice Geronzi dell'affaire.

"Certo è che il caso è esploso con strane modalità e una strana tempistica. Deflagra anche per ragioni politiche, strumentali", aggiunge.

L'ex capo della Banca di Roma interviene anche con una serie di giudizi sui protagonisti della vicenda, ad iniziare dall'attuale presidente di Mps Alessandro Profumo: "Profumo è in gamba, dopo Unicredit da qualche parte doveva ricominciare. Le ragioni per cui è a Mps le ha spiegate [il leader del Pd Massimo] D'Alema".

Poi è la volta della sua ricostruzione della vicenda e del ruolo avuto dall'ex presidente della banca senese ed ex presidente dell'Abi Giuseppe Mussari e dall'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti, definiti "amici": "Mussari, che era amico di Tremonti, decide di trasformare la banca. Vuole farla più grande. Vuole acquistare Antonveneta e vuole farlo senza discutere con il portatore del comando azionario, cioè con la Fondazione".

"Mussari poi è diventato il presidente dell'Abi. Ricordo il suo intervento alla Giornata del risparmio, era rivolto a magnificare il ministro dell'Economia [Tremonti]. E' stato disdicevole. Un rapporto, diciamo così, strano. Ci vuole distanza tra controllori e controllati", aggiunge.

Infine l'ex presidente di Mediobanca cita l'attuale presidente della Bce ed ex governatore di Bankitalia Mario Draghi: "In questi giorni Draghi è il vero obbiettivo polemico di chi attacca Banca d'Italia. Ma lì hanno fatto il meglio che potevano".

"Personalmente sono contrario al commissariamento di Mps. Io sono per l'autonomia. Piuttosto, perché il Tesoro non nomina due membri del consiglio di amministrazione in rappresentanza proprio dentro Mps?", conclude Geronzi.

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L'ex banchiere ed ex presidente di Generali Cesare Geronzi (sinistra) e l'attuale presidente di Mps Alessandro Profumo, insieme a una conferenza stampa nel 2007. REUTERS/Dario Pignatelli