Mediaset, no legittimo impedimento Berlusconi. Alfano: scandaloso

venerdì 1 febbraio 2013 14:57
 

MILANO/ROMA (Reuters) - I giudici della corte d'Appello di Milano hanno confermato l'ordinanza che boccia la nuova istanza di rinvio per legittimo impedimento richiesta dalla difesa dell'ex-premier Silvio Berlusconi, imputato per frode fiscale nell'ambito del processo di secondo grado per presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici Mediaset.

Il collegio giudicante ha però rinviato il processo all'8 febbraio per dare il tempo ai legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, di consultare l'ex premier in vista di un'eventuale revoca del mandato difensivo.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano definisce "scandalosa" la decisione e richiede l'intervento del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in qualità di presidente del Csm.

Ghedini e Longo avevano abbandonato l'aula, minacciando di rinunciare al mandato se i giudici non avessero revocato l'ordinanza che bocciava il legittimo impedimento.

Lo stesso, per solidarietà, avevano fatto anche gli avvocati degli altri imputati. Anche il pg Laura Bertolì Viale aveva chiesto di revocare l'ordinanza per garantire la serenità del processo.

I giudici inoltre hanno fissato altre quattro udienze il 2, il 9, il 16 e il 23 marzo.

La corte ha ritenuto che non siano un legittimo impedimento né la riunione con gli europarlamentari del Pdl che aveva stamani Berlusconi, né la presentazione dei candidati in Lazio di questo pomeriggio.

ALFANO: INTERVENGA NAPOLITANO COME CAPO CSM

"Si tratta di una decisione scandalosa che impedisce al leader della coalizione di centrodestra di fare la campagna elettorale" per un processo che non rischia di cadere in prescrizione, ha detto Alfano durante una conferenza stampa a Roma con Berlusconi.   Continua...

 
Gli avvocati dell'ex premier Silvio Berlusconi Pietro Longo, a sinistra, e Nicolò Ghedini in una foto dell'11 marzo 2011. REUTERS/Alessandro Garofalo