Fallimento Safin, Cecchi Gori condannato a 6 anni per bancarotta

venerdì 1 febbraio 2013 12:12
 

ROMA (Reuters) - Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori è stato condannato oggi a 6 anni di reclusione per il fallimento della Safin Cinematografica, un crac da 24 milioni di euro avvenuto nel febbraio 2008.

La sentenza è stata emessa dalla prima sezione penale del tribunale di Roma che ha condannato altre cinque persone, assolvendone una. Le accuse a vario titolo erano bancarotta per distrazione o dissipazione e omesso controllo.

Il dissesto, secondo l'accusa, sarebbe avvenuto attraverso lo spostamento dei beni, soprattutto di alcune quote azionarie di multisale romane, dalla Safin ad altre società del gruppo Cecchi Gori.

In particolare, sono stati comminati 5 anni a Luigi Barone, collaboratore di Cecchi Gori, 3 anni a Edoardo De Memme, liquidatore della società, 4 anni e 6 mesi a Giorgio Ghini, ex presidente del collegio sindacale e 3 anni e mezzo a Vittorio Micocci e ad Alessandro Mattioli, componenti del collegio sindacale. Assolto l'altro liquidatore Ettore Parlato.

Il tribunale ha anche condannato gli imputati al risarcimento danni nei confronti del liquidatore della società e a una provisionale di 11 milioni e 500.000 euro, oltre al pagamento delle spese legali.

La prima sezione ha inoltre stabilito la confisca del capitale sociale delle società Cecchi Gori cinema e spettacolo e New Fair film. Confermato il sequestro delle quote delle società Adriano Entertainment T e Vip 1997. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia