30 gennaio 2013 / 12:47 / 5 anni fa

Ilva, no da gip a richiesta dissequestro merci anche con "lodo" Vendola

Un'immagine dell'Ilva di Taranto. REUTERS/Yara Nardi

BARI (Reuters) - Il giudice per le indagini preliminari di Taranto ha respinto una nuova istanza dell‘Ilva per il dissequestro di merci per circa un miliardo di euro allo scopo di garantire gli stipendi dei dipendenti e l‘avvio dei lavori di bonifica ambientale dell‘impianto siderurgico.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Il 22 gennaio scorso Ilva aveva annunciato di aver presentato una nuova richiesta di sblocco “con l‘impegno di destinare le somme ricavate dalla commercializzazione del prodotto sequestrato alle opere di ambientalizzazione previste dall‘Aia, alla remunerazione delle maestranze e a quanto altro necessario per la sopravvivenza dell‘azienda”.

Era stato il presidente della Puglia Nichi Vendola a suggerire questa ipotesi - subito ribattezzata dalla stampa “lodo Vendola” - in alternativa alla possibilità di un nuovo decreto del governo per sbloccare le merci, sequestrate a fine novembre dalla magistratura nell‘ambito di un‘inchiesta per corruzione parallela a quella per disastro ambientale.

La procura tarantina aveva dato però parere negativo anche a questa ipotesi.

Nei giorni scorsi il presidente della società Bruno Ferrante aveva ipotizzato la messa in cassa integrazione straordinaria di 7000-8000 dipendenti in caso di mancato dissequestro delle merci. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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