Nigeria, per corte Olanda Shell responsabile in parte di inquinamento

mercoledì 30 gennaio 2013 12:15
 

L'AIA (Reuters) - Un Tribunale olandese ha stabilito che Royal Dutch Shell va considerata responsabile in parte per l'inquinamento del Delta del Niger nella Nigeria meridionale, sostenendo che la società avrebbe dovuto prevenire il sabotaggio in uno dei propri impianti.

Il Tribunale distrettuale dell'Aia ha stabilito che Shell debba pagare danni non precisati a un agricoltore, respingendo però quattro altri ricorsi presentate contro la società.

La vicenda viene considerata dagli ecoligisti un caso pilota per rendere le multinazionali responsabii per i presunti reati commessi dalle controllate straniere.

Quattro nigeriani e il grupo di attivisti 'Friends of the Earth' hanno fatto causa nel 2008 in Olanda, sede mondiale di Shell, chiedendo danni per mancati guadagni a causa della contaminazione del terreno e delle vie d'acqua nella zona del Delta del Niger.

Il Tribunale ha accolto alle tesi di Shell - che si è detta soddisfatta della sentenza - secondo cui la perdita è stata causata dal sabotaggio e non dalla mancata manutenzione degli impianti, come sostengono invece gli abitanti locali.

Popolazione di pescatori e agricoltori, i nigeriani sostengono di non poter più sfamare le famiglie perché le zone sono state inquinate dal petrolio degli oleodotti e degli impianto Shell e dicono che l'inquinamento è frutto di perdite di greggio avvenute nel 2004, 2005 e 2007. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia