Torino, un fermo per attentato a consigliere comunale Musy

mercoledì 30 gennaio 2013 19:40
 

TORINO (Reuters) - La polizia di Torino ha fermato un uomo nell'ambito delle indagini sull'aggressione al consigliere comunale del Terzo Polo, Alberto Musy, rimasto gravemente ferito in un agguato lo scorso 21 marzo.

Si tratta di Francesco Furchì, 49 anni, ragioniere torinese candidato nella liste della stessa coalizione di Musy ma non eletto, che secondo gli inquirenti è gravemente indiziato e avrebbe una sistematica frequentazione con personaggi inseriti "organicamente" in ambienti malavitosi.

Nelle conclusioni del decreto di fermo, il pm Roberto Furlan scrive però che "non è certo se l'attentatore abbia agito da solo".

Secondo il magistrato, l'agguato "presenta ancora vari punti oscuri", tra i quali se Furchì - che si è dichiarato estraneo alla vicenda - "avesse un complice che gli ha segnalato in qualche modo il rientro della vittima".

Furchì è accusato di tentato omicidio, con l'aggravante di aver agito con premeditazione e per motivi abietti. L'uomo, secondo le indagini condotte dalla Squadra mobile di Torino, avrebbe agito con astio e rancore.

Secondo gli inquirenti, che hanno ricostruito la presenza dell'uomo nella zona dell'agguato all'orario in cui è stato compiuto, Furchì non avrebbe un alibi per quella mattina.

Ma il legale dell'uomo, Nicola Campagna, ha spiegato oggi che il suo assistito "non aveva assolutamente alcun motivo di rancore nei confronti dell'avvocato Musy" - ferito a colpi di pistola l'anno scorso mentre stava andando al lavoro da un uomo che indossava un casco integrale - che a distanza di 10 mesi dell'agguato è ancora in coma.

Finora né la pistola né il casco usati dall'attentatore non sono stati trovati.

Furchì, secondo il suo legale, "si è sempre detto dispiaciuto per quanto accaduto a Musy, nei confronti del quale non nutriva alcun rancore. Aveva anche inviato alla moglie un biglietto di solidarietà".   Continua...

 
Una immagine di archivio di poliziotti REUTERS/Remo Casilli