Mali, islamisti in fuga lasciano scia distruzione a Timbuktu

martedì 29 gennaio 2013 09:23
 

(Reuters) - L'incendio di una biblioteca che ospitava migliaia di manoscritti antichi a Timbuktu, nel deserto del Mali, è solo l'ultimo atto di distruzione da parte dei combattenti islamici che per mesi hanno devastato tombe e templi in un sito Patrimonio dell'Umanità.

L'Unesco sta cercando di valutare il danno preciso prodotto nei giorni scorsi dai fondamentalisti islamici in fuga, accerchiati dalle truppe di Francia e Mali, all'Istituto Ahmed Baba, un moderno edificio che contiene documenti di valore inestimabile anche del 13esimo secolo.

I manoscritti sono "di valore unico e testimoniano una lunga tradizione di apprendimento e scambio culturale", dice il portavoce dell'Unesco Roni Amelan. "Per cui siamo inorriditi".

"Era una delle maggiori biblioteche di manoscritti islamici nel mondo", ha detto Marie Rodet, docente universitaria di Storia africana alla London's School of Oriental and African Studies.

"E' pura vendetta. Sapevano di stare perdendo la battaglia e hanno colpito per fare davvero male", ha spiegato a Reuters.

I guerriglieri fondamentalisti islamici hanno preso il controllo di Timbuktu nell'aprile 2012. Ma dopo l'invasione Tuareg, la città è finita nelle mani dei radicali islamici: bar e hotel hanno chiuso e i turisti sono spariti.

(Pascal Fletcher e Giles Elgood)

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Soldati maliani nei pressi di Bamako. REUTERS/Luc Gnago