Monti non esclude necessità nuova manovra aggiuntiva dopo voto

lunedì 28 gennaio 2013 19:29
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti non esclude che l'Italia debba ricorrere a una nuova manovra aggiuntiva per riportare in ordine i conti pubblici dopo il voto del 24 e 25 febbraio.

"Non escludo niente in certi casi di risultati del voto", ha detto Monti ospite di La7.

L'affermazione di Monti ha provocato numerose reazioni e polemiche politiche, soprattutto sul fronte del centrosinistra e sindacale.

Il segretario della Cgil Susanna Camusso ha detto: "Monti. non minacci manovre e chiarisca sui conti del Paese".

Numerose le reazioni da parte del Pd. Per il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano "è intollerabile collegare le manovre economiche all'esito elettorale. Mi preoccuperei invece del fatto che le retribuzioni vengono mangiate dall'inflazione, con un misero aumento del 1,5 per cento nel corso del 2012, il peggior risultato degli ultimi trent'anni", come si legge in una nota.

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Mario Monti in una immagine di archivio. REUTERS/Max Rossi