Mps, Viola: nessuna prova di tangenti per Antonveneta

lunedì 28 gennaio 2013 18:56
 

di Silvia Aloisi e Lisa Jucca

MILANO (Reuters) - L'amministratore delegato di Monte dei Paschi, Fabrizio Viola, ha detto oggi di non aver trovato alcuna prova che per l'acquisto da 9 miliardi di euro cash di Antonveneta, nel 2007, l'istituto senese abbia pagato delle tangenti.

In un incontro con la stampa estera a Milano, Viola ha anche escluso che Mps, nonostante le perdite collegate a prodotti strutturati emerse negli ultimi giorni, abbia bisogno di nuovi aiuti statali oltre ai 3,9 miliardi di Monti bond approvati dall'assemblea venerdì scorso.

Monte dei Paschi concluderà l'esame sui tre contratti derivati entro metà febbraio, ha detto ancora Viola.

Fin da ora, tuttavia, il manager che è stato nominato lo scorso anno alla guida di Mps, si sente di dire che "sono stati fatti degli errori".

"Se sia stato per negligenza o per dolo si vedrà", ha aggiunto.

Monte dei Paschi, terza banca italiana e la più antica al mondo, è in una situazione di grande difficoltà seguita all'acquisto di Antonveneta pochi mesi prima della crisi dei mutui sub-prime.

Una fonte giudiziaria ha detto che i magistrati stanno valutando l'ipotesi che all'epoca siano state pagate delle mazzette.

L'operazione ha indebolito la banca costringendola a cercare di gonfiare gli utili attraverso complesse operazioni in derivati, anch'esse oggi oggetto di indagine dei magistrati.   Continua...

 
L'amministratore delegato di Monte dei Paschi, Fabrizio Viola, oggi in conferenza stampa a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo